Catechismo cresima 18 lezione

Cari “giovanissimi” siamo giunti finalmente all’ultima lezione, la più bella.

Dopo le risposte confirmatorie il Vescovo invita i presenti a fare silenzio. Poi, a braccia tese, invoca lo Spirito santo perché scenda su di voi e vi trasformi come trasformò gli apostoli, nel giorno di Pentecoste, rendendoli coraggiosi annunciatori del Vangelo. In quel momento, TUTTI I PRESENTI, genitori, catechisti, padrini e madrine, il sottoscritto… PREGANO PER VOI!

Vi avviso che la preghiera dei nostri cari “si avverte”: ci tocca in modo così intimo da… commuoverci. Pensateci un attimo. TUTTI pregano per VOI.

Il papà e la mamma (che ricordano i vostri strilli nel giorno del Battesimo), le maestre (che vi conoscono da quando eravate batocchiotti e la facevate disperare), le Suore (che ricordano i vostri dispettucci e le vostre buone azioni), i padrini/madrine (orgogliosi per essere stai scelti per questo compito), i nonni (in lacrime perché siete i nipoti prediletti… invitateli, mi raccomando), don Piero (che vi ricorda piangenti e con il moccio al naso nella prima lezione di catechismo tanti anni or sono), i vicini di casa (che anche se non parlano con i vostri genitori perché hanno litigato voi vogliono tanto bene e non si sono voluti perdere la vostra Cresima), i professori (in classe vi rimproverano la sotto sotto vi vogliono un gran bene), gli allenatori (che giurano d’essere lì per caso…). 

A questo punto l’Arcivescovo vi inviterà ad avvicinarvi e vi segnerà sulla fronte con il Crisma (olio misto a balsamo profumato) dicendovi: “Ricevi il sigillo dello Spirito santo che ti è dato in dono” (Amen) . Poi, sorridendo, vi abbraccerà e vi dirà: “La pace sia con te” (E con il tuo spirito).

Tornerete al posto un po’ confusi. Ma da quel momento lo Spirito di Gesù farà la sua parte! L’applauso scrosciante che vi riserveranno i presenti alla fine della Messa sarà l’incoraggiamento a mantenervi bravi come oggi… per sempre!  Diventerete genitori, professionisti, catechisti … e poi toccherà a voi accompagnare i vostri ragazzi. Io non ci sarò più ma spero che vi ricordiate ancora di me!  Con affetto, don Piero

Catechismo prima comunione 20

Dunque tornando al nostro Presidente della Repubblica andò a finire che consumate le caramelle tornammo a casa e tutto finì lì!  Non lo rividi mai più se non in fotografia. Niente. Finito tutto.

Invece con Gesù l’incontro continua. Ve ne sarete già accorti: tante persone, giovani e anziani, quando passano davanti alla chiesa, “tirano” un bacio a Gesù proprio come si fa con  un amico “vivo“.

Tanti poi, vengono spessissimo in chiesa a fargli visita perché non vogliono che si senta solo.

E tantissimi ripetono la Comunione…tutte le Domeniche o quasi perché vogliono sentirsi felici come nel giorno della PRIMA COMUNIONE. Non te ne dimenticare.

 

 

Catechismo prima comunione 21

I ragazzi si presentano all’altare in ABITO BIANCO (gli abitini si possono ritirare gratuitamente in sacrestia) e con UN FIORE in mano: l’abito bianco indica la purezza del cuore (infatti si sono confessati) mentre il fiore, con il suo profumo, è un omaggio per il Signore.

Nel frattempo il fotografo farà qualche scatto.

A questo punto inizia il CANTO che eseguiranno insieme con me con l’aiuto dell’organista e dei coristi. Qui di seguito le parole – ritornello e strofe -che dovranno conoscere A MEMORIA.

Andiamo con canti di gioia alla mensa del Signor (2 volte)

È giorno di festa è giorno del Signor, il Padre ci chiama intorno al suo altar.

La sua parola è parola di vita che sempre annuncia venite con me.

Per aiutare i ragazzi a memorizzare il canto e a eseguirlo correttamente segue un breve filmato ricavato da una videocassetta del 2001  (e quindi assai scadente) con i bimbi che, in abito bianco, consegnano il fiore e cantano.