Corona virus 5

Sono un po’ in ritardo nello scrivere l’articolo perché ho dovuto rispondere a tante telefonate/mail. Mi scuso con voi carissimi lettori.

Vorrei dedicare lo scritto di questa sera ai miei cari coristi. Delle volte vi prendo in giro chiamandovi “cantanti” ma voi siete “coristi”, coristi della casa di Dio con il duplice compito di lodare il Signore e di aiutare i fedeli a fare altrettanto.

Devo dire che ci riuscite e ci riuscite bene! Vi do atto del vostro serio impegno nelle prove e nelle esecuzioni. Sempre presenti, estate e inverno, senza mai saltare un appuntamento.

Ma l’aspetto più interessante del “vostro” coro è che vi volete un gran bene e questo bene riuscite a trasmetterlo anche a noi ascoltatori così che “il vostro” diventa “il nostro” coro! E guai a chi ce lo tocca…

Ultimamente il coro ha dimostrato grande attenzione nei confronti della comunità. Senza avvertire sacrificio avete presenziato a momenti importanti della nostra vita parrocchiale e avete dato esempio. Mi sento quindi in dovere di ringraziarvi, uno per uno.

L’epidemia passerà? Ma quando? Non ci lasciamo sopraffare dalla paura. Continuiamo a cantare le lodi del Signore nell’intimo del cuore.

Un saluto a tutti e in particolare alla Luigina e all’Antonia.

+ don Piero

Catechismo prima comunione 6

Dicevamo che i due discepoli in viaggio verso Emmaus, dopo essersi battuto il petto per non aver letto con attenzione la Parola di Dio, cominciarono ad avvertire nel cuore tanta nostalgia per il loro amico Gesù che però era morto. Questa nostalgia li spinse a farsi coraggio e a chiedere allo sconosciuto che li aveva rimproverati di fermarsi un pochino con loro dato era già sera tarda. Lo sconosciuto accettò.

Si fermarono a una locanda, si misero a tavola ed ecco che lo sconosciuto prese il pane, lo spezzò e lo offrì loro dicendo: “Questo gesto non vi dice niente…?” “Ma tu allora sei Gesù” urla – rono insieme e fecero per abbracciarlo. Ma lo sconosciuto, sorridendo, si alzò di scatto e li lasciò. Era già notte fonda. Allora non c’erano i lampioni. Ma i due discepoli, senza avvertire paura, lasciarono subito la locanda e corsero a Gerusalemme per avvisare gli altri amici che avevano visto Gesù.

Catechismo cresima 6 lezione

Iniziando la lezione giornaliera di catechismo vi invito oggi, sotto la guida della vostra mamma, a invocare oltre che il Signore, la Madonna e l’Angelo custode, anche i nostri Santi patroni a cominciare da Padre Pio che è stato ed è un grande intercessore presso il Signore.

Andiamo avanti nel programma spiegando la 6a beatitudine che dice: “Beati i puri di cuore”. Torna un attimo indietro nel tempo e pensa alla tua prima Comunione. Ti ricordi come eri bravo/a con il tuo vestitino “bianco”, con il fiore “bianco” nella mano, sorridente con i tuoi amici e con le tue amiche, molto emozionato per l’incontro con Gesù. Ricordi la tua prima preghierina appena ricevuta l’Ostia Santa… Sono passati appena 5/6 anni ma non sei più il bimbo o la bimba di allora. Non hai più il vestitino bianco della semplicità e del candore. Il vestitino si è sporcato. Sorridi ancora sì ma spesso in modo sguaiato. I tuoi amici li guardi adesso in modo diverso quasi spiandoli dal buco della serratura. In chiesa ci vieni poco e la Comunione è soltanto un ricordo. Allora, guarda di riprenderti e torna a essere il bimbo/la bimba puro/pura di allora.