GIORNATA MISSIONARIA VICARIALE

La giornata missionaria è stata tenuta regolarmente in tutte le parrocchie del nostro vicariato. L’incontro vicariale più importante, aperto ai grandi ma anche ai giovanissimi e ai giovani delle nostre comunità, è stato animato da don Francesco presso la chiesa del SS. Sacramento. Erano presenti numerosi fedeli che hanno ascoltato volentieri le testimonianze dei giovani e di alcuni richiedenti asilo originari dell’Africa ospitati attualmente a Pietrasanta.

Come già detto, anche le altre parrocchie hanno tenuto la giornata seppure nel modo più tradizionale, ossia presentando l’opera missionaria di alcuni confratelli e raccogliendo donazioni a loro favore.

Penso sia utile per tutti, sacerdoti e laici, conoscere quali sono le realtà nelle quali sono impegnati i nostri missionari. Intanto il Madagascar con padre Gerry (lo cito per primo perché in questo momento è degente in ospedale per una gravissima patologia e si raccomanda vivamente alle nostre preghiere); poi padre Jarek in Burkina, i padri Raphael e Innocent in Tanzania e soprattutto il nostro carissimo padre Damiano Puccini, sacerdote della nostra diocesi che è ormai incardinato in Libano.

Padre Damiano è venuto due anni or sono nel nostro vicariato a presentare la propria attività missionaria. Da allora è in corrispondenza con molti laici del vicariato, che sostengono le sue attività. Mi piace a questo punto riportare a memoria un breve brano dell’ultimo bollettino in cui ricorda il dramma dei cristiani del Medio Oriente costretti alla fuga per avere salva la vita: “Quando sono arrivati i jiadisti è stata la fine per le nostre chiese e anche per tutto ciò che riguardava la cultura: statue, icone, libri sacri di grande valore dati alle fiamme; capi famiglia trucidati dopo essere stati torturati, sacerdoti minacciati di morte o uccisi direttamente…”.

Padre Damiano ci prega di non dimenticarlo e anzi di fare il possibile per mantenere vivo il collegamento avviato.

DALLA CHIESA TERRENA ALLA CHIESA CELESTE

Venerdì 12 ottobre presso la sala parrocchiale della chiesa del SS. Sacramento in Pietrasanta è stato presentato, a cura di mons. Arcivescovo, il nuovo piano pastorale per l’anno 2018-2019.

Il piano pastorale è intitolato “Dalla Chiesa terrena alla Chiesa celeste” e offre indicazioni pastorali sul tema della vita eterna.  In quest’anno, scrive l’Arcivescovo, ci viene offerta l’occasione per rivolgere la nostra attenzione alla patria del Cielo per riflettere con una fede più matura sul mistero della vita eterna e sulle verità ultime (morte, giudizio, inferno, paradiso) circa la sorte di chi ha terminato questa vita ed è giunto sulla sponda dell’eternità.

L’Arcivescovo stesso ha riconosciuto che si tratta di un argomento scomodo nel contesto culturale del nostro tempo; pure però questi argomenti fanno parte integrante e ineliminabile della nostra fede cattolica.

L’uditorio è rimasto assai freddo nell’ascolto, per questo l’Arcivescovo ha voluto consegnare personalmente a tutti i presenti copia del libretto con l’esortazione a leggerlo e meditarlo con attenzione.

A una prima lettura ho fermato l’attenzione sul tema del suffragio, peraltro appena accennato nel testo, anche se nell’abitudine dei fedeli è una prassi consolidata: nelle nostre comunità sono in tanti a chiedere celebrazioni in suffragio dei propri defunti, con una partecipazione decisamente notevole.

Nel testo naturalmente è presente l’accenno al suffragio che riporto integralmente qui di seguito: “In fondo il battezzato è già passato dalla morte alla vita, per cui nella fede il passaggio attraverso la morte è il passaggio alla vita piena: una vita migliore. In questo modo pregare per i defunti diventa un inno alla vita, perché si prega per e con chi vive in Cristo nel mistero di Dio. Se la morte di una persona cara è sempre una profonda ferita alla sensibilità di ciascuno, può essere colta anche come una feritoia attraverso la quale entrare in rapporto con la pienezza della vita, così come lo sono state le piaghe di Cristo risorto per lo stesso Tommaso che ha toccato i segni della morte di Cristo e ha creduto alla sua divinità, proclamando: “Mio Signore e mio Dio” (Gv 20,28).

Affresco "Il trionfo della morte"

L’incontro si è concluso con l’invito a visitare insieme con le nostre comunità il cimitero monumentale di Pisa, arricchito ultimamente del “Trionfo della morte” completamente restaurato.

Il CARDINALE BASSETTI ALLA CONCLUSIONE DELL’ANNO GIUBILARE

Il 23 settembre scorso in cattedrale si è concluso l’anno giubilare indetto nell’occasione del novecentesimo anniversario della dedicazione. Presenti le autorità cittadine, i responsabili dell’Opera del Duomo, il clero della diocesi e numerosissimi fedeli, abbiamo sfilato in processione dal battistero fino alla cattedrale ove il cardinal Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della conferenza episcopale italiana, ha presieduto la celebrazione eucaristica insieme ai vescovi della regione Toscana.

L’anno giubilare è stato utile per raccogliere tutti i fedeli della diocesi intorno al vescovo e ancora di più per rinverdire la devozione alla Madonna di Sotto gli Organi, la cui icona ha peregrinato per tutta la diocesi, accolta ovunque con affetto e sincera partecipazione.

Il cardinale entrando in battistero si è intrattenuto con i sacerdoti e i vescovi presenti. Ha scambiato due parole anche con me. Il cardinale infatti è molto legato al paese di Forte dei Marmi in quanto nell’età giovanile l’ha frequentato assiduamente, ospite di una sua zia materna. Incontrandomi si è rivolto a me chiamandomi “signor parroco” e invitandomi a salutare cordialmente i propri parenti e l’intera cittadinanza.

Il cardinale Bassetti

Nell’omelia, assai breve, ha richiamato il dovere per i fedeli di stringersi intorno al vescovo e di fare comunione fra loro. Il suo parlare schietto e gradevole è stato molto apprezzato dai presenti.

Il nostro Vicariato era presente con numerosi fedeli e quasi tutti i parroci.