Gli apostoli, ascoltato il racconto dei due amici che avevano incontrato Gesù sotto un aspetto sconosciuto e lo avevano poi riconosciuto mentre spezzava il pane, dettero immediatamente alla loro celebrazione la struttura indicata dallo sconosciuto/Gesù. Quindi per prima cosa “si battevano il petto” riconoscendo tutte le loro cattiverie, poi “leggevano il libro dei profeti”, poi restavano in silenzio a pensare a cosa avessero voluto dire riguardo a Gesù, poi “si abbracciavano in segno di pace”, “spezzavano il pane ripetendo le stesse parole di Gesù”, “se ne cibavano” (facevano la Comunione) e infine, sempre in silenzio, “parlavano con lui” chiedendogli aiuto e conforto. Nacque così la MESSA che, come vedi, mantiene anche oggi la stessa struttura di allora. Loro però, almeno nei primi tempi, erano avvantaggiati rispetto a noi perché nel momento della Comunione… a domani!
Catechismo prima confessione 7 lezione
Quella di stamattina è una lezione di ripasso. Per prima cosa vi raccomando di ripetere a memoria tutti i comandamenti che vi ho spiegato finora. Dal 1° al 5°. Non li ricordate. Me lo immaginavo. Allora fatevi aiutare dalla mamma e scriveteli sul quaderno, in ordine. Poi, sempre sul quaderno scrivete i peccatucci che avete fatto a cominciare dal primo che purtroppo facciamo tutti, anche io che sono il prete: *Non ho messo il Signore al primo posto.
Corona virus 3
Terzo giorno… La giornata non è iniziata male: ero piuttosto tranquillo. Mi sono fermato un momento in chiesa davanti all’immagine dell’Addolorata per una preghiera e poi sono uscito con la mia cagnolina. Ho fatto un po’ di spesa, il giornale e poi sono rientrato.
Alle 11.00, al cimitero, ho celebrato le esequie del caro Pierluigi. Una cerimonia brevissima, fatta di pochi minuti, una lettura, qualche preghiera e la benedizione. Nonostante la semplicità il rito è stato molto partecipato dai presenti che, sebbene a debita distanza, ascoltavano con attenzione le mie parole. Ho letto il passo di Gesù “buon pastore” che ama le sue pecore ed è amato da loro. L’ho letto di proposito perché Pierluigi era una “pecorella” che amava tanto il Signore. Era un uomo di una semplicità assoluta e proprio per questo era tanto amato e stimato dalla gente.
Subito dopo sono corso dalle suore per celebrare Messa. Insieme con le Madri abbiamo pregato il Signore perché questa “tragedia” possa cessare. Nel pomeriggio sono rimasto un po’ in casa e un po’ in chiesa a fare compagnia all’Addolorata.
E domani? Domani vedremo… la speranza che ci sia qualche progresso anche piccolo nell’arginare la malattia. Chiudo con la + benedizione. A domani. Don Piero