Catechismo prima confessione 10 lezione

Uffa! Ma quanto durano questa lezioni di don Piero! Tranquillo, ancora 20/30 lezioncine e poi andiamo in vacanza. Cominciamo… anzi, prima di cominciare fai un segno di croce e recita le preghiere con la mamma. Dunque il Comandamento che oggi andiamo a esaminare è il n° 8 che dice: “non dire falsa testimonianza” in parole più comprensibili “non dire bugie”. Le bugie sono all’ordine del giorno quando siamo bambini: in casa, a scuola, con gli amici… le spariamo proprio grosse. Alcune bugie sono dette per gioco: “ho visto un asino che volava”: queste bugie contano poco. Altre per difesa: “Non ho fatto i compiti perché sono stato dal dentista… Vuol vedere, maestra, guardi apro la bocca” “No, Carletto, tranquillo ci credo”. Beh, questa comincia a essere una bella bugia. Infine ci sono le bugie cattive, quelle dette per fare del male: “Maestra Andrea mi ha rubato l’astuccio dei colori” “Andrea porta subito il diario che scrivo una bella nota ai tuoi genitori” E mentre il povero Andrea, innocente, piange, il bugiardo ride soddisfatto. Questa è una bugia cattiva. Si chiama “calunnia”. Allora, ti fosse capitato di dire qualche bugia diglielo al prete quando ti confessi.

 

Catechismo prima confessione 11 lezione

Siamo agli ultimi due comandamenti: entrambi iniziano con “Non desiderare” e concludono “degli altri”. Fra le due parole ci stanno: gli “affetti” e le “cose”. Gli altri sono il nostro prossimo, i nostri amici che vanno sempre amati e rispettati. Ti piacerebbe avere in garage una fiammante Ferrari? Certo, piacerebbe anche a me. E non ci sarebbe niente di male a farci un pensierino: cominci a mettere da parte i soldini, vai tutti i giorni dal concessionario a dare un’occhiata, fai un giretto di prova, una corsetta in autostrada, poi la compri ecc. Ma con la Ferrari del tuo amico Filippo non puoi fare lo stesso. Non puoi andare a svegliarlo la mattina per farti vedere la “sua” macchina, non puoi andare a fare un giretto di prova o una corsa in autostrada con la “sua” macchina. È “sua” e quindi non stare nemmeno a pensarci (non desiderare) perché potresti finire con il rubarla. E rubare non sta per niente bene.

 

Catechismo prima confessione 12 lezione

Ora che abbiamo concluso la spiegazione dei dieci comandamenti andiamo oltre per spiegare, attraverso il Vangelo, un’altra condizione importante per poterci confessare bene: il dispiacere d’aver sbagliato, d’aver fatto certe cattiverie. Al Signore interessa soprattutto questo e cioè che noi siamo dispiaciuti d’aver sbagliato. C’è un racconto, nel Vangelo, che dovresti conoscere. Io provo a riassumerlo. Lo divido in tre lezioni perché è un po’ lunghino. È intitolato: IL BABBO BUONO. Nella prima parte, intitolata CATTIVERIA, Gesù racconta di un figlio che a un certo punto, stufato di stare in casa con i genitori e il fratello e ancora di più annoiato dal lavoro dei campi sempre uguale, un giorno dopo l’altro, decide di andarsene di casa pretendendo anche la sua parte di soldi. Nonostante le suppliche e il pianto dei genitori lascia la casa e si dà alla pazza gioia. Si sente felice perché ha tanti soldi in tasca, ha tanti amici, non lavora ecc. MA ….