1149. IN CAMMINO – Bene vs Male

È una sfida continua quella fra il bene e il male.

In alcuni casi prevale il bene in altri il male. È così da sempre e lo sarà per sempre. Noi credenti ci fidiamo di Gesù quindi siamo certi che alla fine vincerà il bene ma, certo, la sfida è davvero continua.

C’è da dire, ancora, che non sempre il bene il male si distinguono come, ad esempio, il bianco dal nero… spesso i colori si confondono tra loro lasciandoci nell’incertezza.

Il grigio (inteso in senso morale cioè come mescolanza di bianco e nero) è il colore che più temo perché può facilmente trarci in inganno.

Infatti noi siamo soliti indicare “male e bene” a partire da un giudizio soggettivo: e infatti lo stesso evento, la stessa esperienza per qualcuno è positiva per altri è negativa.

In questi giorni di Natale ho avuto molti colloqui sia nel sacramento della confessione (e quindi non posso neppure accennarvi) che nel conversare al bar davanti a una tazza di caffè. E ancora una volta mi sono reso conto che è proprio il giudizio soggettivo a condizionare il concetto di bene e male.

Hai voglia di spiegare al/alla  giovanotto/ragazza di turno che drogarsi è male… troverà sempre un motivo (personale) per giustificare il proprio comportamento.

Oppure. Puoi mettere tutto l’impegno che vuoi nel cercare di far capire che è meglio essere buoni che cattivi… niente! Non ci riesci! Il male paga e paga in contanti!

Per oggi basta così. Mi sono un po’ sfogato pur rispettando il segreto.

1148. IN CAMMINO – Avanti tutta!

La mia nota di ieri è stata letta e commentata… negativamente. È vero.

Troppa tristezza seppure velata! Nella parte conclusiva ho cercato di stemperare quanto scritto in prima battuta ma i lettori avavano capito…

Purtroppo l’ultimo giorno dell’anno, da un po’ di tempo a questa parte, invece di gioia mi procura sofferenza (e anche un pochino di malcelata invidia per coloro che possono far festa con i familiari e gli amici). La solitudine mi crea disagio a che se – capisco – non posso fare diversamente!

Ora però non voglio tornarci sopra e quindi “avanti tutta” senza troppo guardarmi indietro e soprattutto senza rimpianti.

Allora le celebrazioni del primo giorno dell’anno sono andate bene: temevo un po’ la concomitanza col concerto di musica classica in piazza ma sono stato smentito perché quelli che volevano venire a invocare la benedizione di Dio sul nuovo anno sono venuti.

È mancato lo scampanio festoso della fine della Messa solenne ma avrei rovinato lo spettacolo e quindi ci ho rinunciato nonostante qualche mugugno dei parrocchiani amanti della tradizione.

La rivista della parrocchia è stata molto apprezzata sia per i contenuti che per la veste grafica: siamo riusciti a rientrarci con le spese e anche questo è un bel risultato perché

Adesso ci aspetta la festa dell’Epifania – con i doni della Befana per i più piccoli (al riguardo ringrazio la FONDAZIONE DI VITTORIO VENETO…) – e poi a seguire nelle, prossime Domeniche, la benedizione dell’acqua per le famiglie, la benedizione degli animali, la Cresima degli adolescenti ecc.

Oggi stesso o forse domani verrà l’incaricato dell’Agenzia Turistica per i dettagli relativi al pellegrinaggio a Roma. Avevamo fissato 25 posti… poi 35… poi 40 e abbiamo ancora delle richieste. Vedremo il da farsi. Non appena avrò notizie certe vi farò sapere.