1083. IN CAMMINO – San Vincenzo (3)

Scrivo, come sempre in un ritaglio di tempo del pomeriggio, per farvi presente che Domenica prossima, festa parrocchiale di san Vincenzo, offriremo per beneficenza il piccolo libro curato dalle “dame” per l’occasione.

È intitolato “Le Formichine”: è un libro di poche pagine ma davvero molto interessante perché ripercorre il cammino dell’associazione in questi ultimi cinquanta/settanta anni.

Alcuni dei protagonisti di questa avventura quasi centenaria ormai sono scomparsi ma è bene che il loro ricordo rimanga vivo nella memoria di chi oggi frequenta la chiesa, di chi continua il servizio e soprattutto di chi potrebbe continuarlo.

Quanto venni al Forte, ormai sono quasi ventotto anni or sono, trovai un’associazione in forze. Era guidata dalla Maestra Fontana con la sig.ra Valentina, cassiera. Mi inserii con umiltà e cercai da subito di offrire un mio contributo di idee per renderla ancora più vicina alle esigenze del paese. Così è stato fino a oggi.

Non so cosa ci riserverà il futuro visto che gli aderenti, salvo alcune eccezioni, sono piuttosto avanti negli anni ma spero vivamente che la vita dell’associazione continui grazie all’innesto di nuovi volontari.

Perché?

Aveva ragione Gesù quando diceva: “I poveri li avrete sempre con voi”; infatti anche oggi, nonostante gli innegabili progressi nell’assistenza sociale, restano i problemi di chi ha poco o niente.

Soprattutto di chi vive in solitudine, privo d’affetto… nonostante per tutta la vita si sia prodigato per la famiglia e per il paese. Nel passato avevo caldeggiato la realizzazione di una RSA paesana ma dopo un accenno di possibile realizzazione l’entusiasmo si è spento (così mi pare).

Quindi le nostre Dame e i nostri Cavalieri vincenziani hanno ancora un bel daffare, ogni Giovedì, estate e inverno, per visitare chi è rimasto solo.

Un’informazione prima di concludere. Come si diventa Vincenziani? È semplicissimo: basta presentarsi in chiesa al Giovedì verso del 15.30 e iniziare il servizio in compagnia di una consorella o di un confratello più esperti…

1082. IN CAMMINO – San Vincenzo (2)

Ieri sera i fedeli presenti alla Messa (numerosi, in verità…) hanno notato che è stato esposto il quadro raffigurante San Vincenzo e, sull’altare, collocata la piccola statua raffigurante il santo con due piccoli bambini a lato.

Prendo spunto per la nota odierna proprio dalla statuetta: Vincenzo o come allora lo chiamavano il signor Vincent, oltre che ai “classici” poveri, si occupava anche dei bambini e delle bambine orfani per i quali aveva studiato un progetto didattico che li accompagnava alla maturità inserendoli nel mondo del lavoro!

Interessante notare che, se all’inizio faceva tutto lui, successivamente aveva affidato questo servizio ai suoi “ragazzi/ragazze” nel frattempo divenuti adulti.

Sarei felice se anche nella nostra comunità nascesse qualcosa di simile.  “Vincenziani” giovani non ne abbiamo se non una ragazza ma speriamo che possa nascere qualcosa.

La nostra associazione, a cominciare da alcuni anni a questa parte, si è appoggiata alla Caritas diocesana tant’è che anche la denominazione è divenuta “CARITAS-SAN VINCENZO”. Speravamo di averne un beneficio; in realtà non ne abbiamo se non le convocazioni – pure queste importanti – per gli incontri di studio o di aggiornamento.

Per il resto dobbiamo fare tutto da soli e questo talvolta determina un certo scoramento fra i confratelli perché è una spesa continua! Da notare che i professionisti che collaborano nel nostro Centro di ascolto non chiedono compensi di sorta …

Potessimo avere almeno qualche “sollievo” non di soldi ma almeno di viveri sarebbe davvero una bella cosa: quelli che bussano alla porta per lo più non hanno bisogno del centro di ascolto ma di qualcosa da mettere sotto i denti!

1081. IN CAMMINO – San Vincenzo de’ Paoli (1)

Conclusa la festa di San Pio è iniziato il triduo in preparazione alla festa di San Vincenzo de’ Paoli al quale è intitolata la nostra confraternita CARITAS.

La biografia di San Vincenzo la potete scaricare da internet. Quello che mi preme sottolineare è che San Vincenzo non si è preoccupato soltanto del poveri in senso materiale ma anche di quelli poveri nello spirito perché non conoscono il Signore o lo conoscono soltanto per sentito dire…

Oggi pubblicherò la preghiera che i vincenziani recitano ogni giorno. Poi, nei prossimi giorni, aggiungerò qualche altra notizia in merito.

Signore, fammi buon amico di tutti, fa’ che la mia persona ispiri fiducia a chi soffre e si lamenta,  a chi cerca luce lontano da Te, a chi vorrebbe ricominciare ma non sa come, a chi vorrebbe confidarsi ma non se ne sente capace.

Signore aiutami, perché non passi accanto a nessuno con il volto indifferente, con il cuore chiuso, con il passo affrettato.

Signore aiutami ad accorgermi subito di quelli che mi stanno accanto,          di quelli che sono preoccupati e disorientati, di quelli che soffrono senza mostrarlo, di quelli che si sentono isolati senza volerlo.

Signore dammi una sensibilità che sappia andare incontro ai cuori.       Signore liberami dall’egoismo, perché ti possa servire, perché ti possa amare, perché ti possa ascoltare.