Per due giorni, LUNEDÌ e MARTEDÌ, gli articoli quotidiani CORONA VIRUS e CATECHISMO D’URGENZA non verranno pubblicati.
La pubblicazione riprenderà MERCOLEDÌ 29 c.m. don Piero
PROPOSITURA DI SANT’ERMETE IN FORTE DEI MARMI – VICARIATO DELLA VERSILIA
Oggi è Domenica e quindi ci disponiamo subito alla preghiera. Raccomando ai genitori di vivere insieme ai bimbi questo semplice appuntamento festivo che prende il posto della Messa. Iniziamo subito. La/il mamma/papà fa la parte del prete e il bimbo risponde.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito
Riconosciamo con umiltà davanti a Dio le nostre cattiverie. Signore pietà
PREGHIERA D’INIZIO: O Signore, anche questa mattina ti preghiamo dalla nostra casa. Sarebbe stato più bello venire in chiesa ma siamo certi che ti farà piacere ugualmente. Cominciamo a essere stanchi di questa chiusura. Però l’epidemia è ancora in giro. Ti preghiamo allora di illuminare la mente dei dottori perché trovino una soluzione al più presto. Per Cristo, nostro Signore. Amen
IL VANGELO DI OGGI : “Resta con noi, Signore, perché ormai si è fatta notte“
Predica per i bimbi: Quando è buio avvertiamo tutti un po’ di paura e cerchiamo le braccia della mamma. Lo stesso facciamo con il Signore: quando ci sentiamo in pericolo lo cerchiamo… e Lui, per fortuna, è sempre pronto ad ascoltarci e a proteggerci.
Predica per i grandi: Molti in questi giorni, alcuni anche in modo velatamente polemico, chiedono: “Dov’è finito Dio in questi giorni di morte, di dolore, di sofferenza, di solitudine, di bisogno, di povertà presente e probabilmente futura?”.
Dio potrebbe essere ovunque ma certamente oggi è presente al campo 87 del cimitero di Milano. Lì stanno seppellendo coloro per i quali si è fatta notte in uno dei tanti ospedali della Lombardia e che non sono stati reclamati da nessuno, che non avevano nessuno, che nessuno conosceva. Alcuni addirittura senza un nome. Altri con gli unici parenti sepolti accanto a loro.
Non saremmo cristiani se non avessimo la certezza che Dio è lì, accanto a questi “nessuno”, per dare loro l’amore che non hanno avuto in vita. S.P.
PREGHIERA DEI FEDELI: Per tutti i bimbi che si stanno preparando alla Prima Comunione e per i loro genitori che aspettano con ansia il momento, preghiamo. Ascoltaci o Signore
COMUNIONE SPIRITUALE – Signore Gesù, credo fermamente in Te e ti amo. Poiché non posso riceverti nel Sacramento dell’Eucarestia vieni almeno spiritualmente nel mio cuore e mantienimi in salute insieme a tutti i miei cari che, volentieri, ti affido. Amen
PREGHIERA ALLA MADONNA ADDOLORATA: Ave Maria (i bimbi sono capaci anche di cantarla…)
Non so se eravate già al corrente di queste dinamiche interne alla Chiesa. Probabilmente per molti fra voi “Sinodalità”, “Discernimento”, “Ideale cristiano”, “Pastorale” sono state novità. Può darsi anche che l’argomento non vi abbia interessato più di tanto. Eppure io penso che ci sia almeno da ragionare sulla cosa perché queste “dinamiche” valgono anche per la società civile e in particolare per la famiglia. Anche in famiglia infatti si cammina insieme, si ragiona, ci si confronta per il bene dei figli. Anche in famiglia chi ha maggiori responsabilità deve discernere, ragionare e scegliere la strada da seguire: è, quindi, una vera “pastorale” di famiglia.
Questa sera chiudo il discorso sulla metodologia pastorale praticata da papa Francesco assolutamente “conciliare” ma, ciò nonostante motivo di critiche accese. Ieri vi spiegavo la caratteristica della “gradualità”. Oggi voglio fermarmi sul significato dell’ “adattamento“. Ovviamente non si tratta di modificare né la dottrina e nemmeno la morale cristiana. Si tratta invece di presentare la dottrina e morale a coloro che appartengono ad altre culture individuando eventuali punti di contatto. Questo procedimento va sotto il nome di “inculturazione“.
Papa Francesco veramente preferisce parlare di “ponti” senz’altro possibili fra il cristianesimo e le altre culture, fra chi crede e chi non crede, fra chi crede in Gesù Cristo e chi professa un altro credo. Una inculturazione che favorisca quanto meno una conoscenza precisa del Vangelo e un rapporto amichevole fra le parti “ponendo su quanti si incontrano – è papa Francesco che scrive” uno sguardo contemplativo“, in altre parole “amandoli in Cristo”.
L’inculturazione non è una novità. Il cristianesimo, ad esempio, è riuscito a farsi conoscere e apprezzare dal mondo greco-romano sfruttando alcuni elementi/intuizioni di Platone, di Aristotele… In altri casi invece ci sono stati fallimenti clamorosi o equivoci che hanno provocato sofferenza e sospetto da una parte e dall’altra come nel rapporto con il confucianesimo cinese… Ci sono stati anche tentativi di inculturazione forzata che hanno prodotto lì per lì frutti abbondanti ma la pianticella della Fede, per così dire, non era radicata in terra ma era chiusa in un vaso…
Oggi l’ inculturazione è più difficile a causa di preconcetti o di vere e proprie falsità che sabotano sul nascere certe iniziative. Potrei fare al riguardo molti esempi. Due su tanti: Papa Francesco ha detto a Scalfaro che Gesù era un uomo come tutti! Ma, dico, vi pare possibile? Ecco un esempio di sabotaggio mediatico. Ancora: Papa Francesco adora gli idoli amazzonici perché ha fatto portare in chiesa la statuetta della “Madre Terra”. Allora siamo idolatri anche noi quando alla processione offertoriale, soprattutto quando c’è il Vescovo portiamo all’altare di tutto, mappamondo in testa. Ma portare all’altare il mappamondo o i frutti della madre terra non è idolatria. Vuol dire invocare la benedizione di Dio sul mondo. Così per gli indigeni, che non hanno il mappamondo, portare la statuetta ha avuto lo stesso significato.
La storia della Chiesa insegna che – è capitato anche a me, purtroppo, proprio in questi giorni – che talvolta si è provato a sfumare un pochino l’annuncio cristiano nella speranza (troppo umana) di “agganciare” in qualche modo l’interlocutore… Oppure di fidarsi troppo di collaboratori pasticcioni e poco rispettosi della sacralità della liturgia…
Lo stesso (lo dico però con il massimo rispetto) potrebbe essere capitato anche al Papa ma dire che Papa Francesco sia blasfemo o idolatra mi sembra proprio una cattiveria. Rispettiamolo quindi e aiutiamolo con la nostra preghiera.