Corona virus 3

Terzo giorno… La giornata non è iniziata male: ero piuttosto tranquillo. Mi sono fermato un momento in chiesa davanti all’immagine dell’Addolorata per una preghiera e poi sono uscito con la mia cagnolina. Ho fatto un po’ di spesa, il giornale e poi sono rientrato.

Alle 11.00, al cimitero, ho celebrato le esequie del caro Pierluigi. Una cerimonia brevissima, fatta di pochi minuti, una lettura, qualche preghiera e la benedizione. Nonostante la semplicità il rito è stato molto partecipato dai presenti che, sebbene a debita distanza, ascoltavano con attenzione le mie parole. Ho letto il passo di Gesù “buon pastore” che ama le sue pecore ed è amato da loro. L’ho letto di proposito perché Pierluigi era una “pecorella” che amava tanto il Signore. Era un uomo di una semplicità assoluta e proprio per questo era tanto amato e stimato dalla gente.

Subito dopo sono corso dalle suore per celebrare Messa. Insieme con le Madri abbiamo pregato il Signore perché questa “tragedia” possa cessare. Nel pomeriggio sono rimasto un po’ in casa e un po’ in chiesa a fare compagnia all’Addolorata.

E domani? Domani vedremo… la speranza che ci sia qualche progresso anche piccolo nell’arginare la malattia. Chiudo con la + benedizione. A domani. Don Piero

Corona virus 2

Secondo giorno. La chiesa è deserta. Però davanti all’altare è intronizzata la venerata immagine della Madonna Addolorata, patrona delle nostre parrocchie e del nostro Comune. Devo dire che anche soltanto il contemplarla dal fondo della chiesa ci dà molta consolazione. Le candeline accese non sono molte ma solo perché i fedeli non lo sanno che è stata esposta.

Tornando al “patronato” delle due parrocchie dipende dal fatto che un tempo il Forte aveva un’unica parrocchia. Poi, con l’avvento dei frati francescani, ne furono costituite due. Ma la Patrona è rimasta la stessa, per Sant’Ermete e per San Francesco e successivamente anche per la Vaiana anche se dipende dalla parrocchia di Querceta. L’Addolorata è anche Patrona del Comune. Non so quando venne sottoscritto l’atto di patronato ma ne sono sicuro avendone sentito parlare in più occasioni dal Priore don Sabucco. Può darsi che risalga all’anno della costituzione del Comune ma di questo non ne sono certo.

Venendo a oggi la giornata è passata come doveva passare. Non ci lasciamo prendere dalla tristezza. L’Addolorata veglia su di noi.

Con tanto affetto, don Piero

P.S. passate parola di questo mio pensiero quotidiano.

CORONA VIRUS 1

Cari parrocchiani e amici, siamo chiusi in casa e ci prende un po’ di tristezza nel considerare tutte le cose che abbiamo da fare e non possiamo metterle in atto. Non ci lasciamo prendere dalla paura e guardiamo avanti. Magari preghiamo un po’ di più e facciamo qualche sacrificio nella speranza che il Signore ci ascolti.

Oggi stesso ho esposto la venerata immagine della Madonna Addolorata e vi invito a pregarla con devozione come hanno fatto i nostri predecessori. L’Addolorata se ne intende di epidemie: è stata esposta subito dopo guerra per la “spagnola”, poi nel ’56 per l’ “asiatica”… Oggi tocca a noi invocarla perché ci mantenga la salute.

Poi ho chiesto alla Direttrice della nostra Rivista parrocchiale di mettere in copertina la foto della reliquia miracolosa della Santa Croce e in ultima pagina la Via Crucis da recitarsi in famiglia o anche da soli. Penso che un bacio alla reliquia anche se è in foto possa essere di conforto. Non parliamo poi della Via Crucis che è così bella!

Chiudo qui la riflessione. Ne riparliamo domani. Ho l’intenzione infatti di accompagnarvi “passo dopo passo” in questo difficile momento.

Un abbraccio e la benedizione. + don Piero