CONSIGLIO PASTORALE DI DICEMBRE

L’incontro, come da calendario, si è tenuto Venerdì 6 Dicembre presso la sala parrocchiale g.c. della chiesa del Ss.mo Sacramento a Pietrasanta.

Erano stati invitati come uditori anche i catechisti parrocchiali. L’inizio della discussione non è stato facile: ci siamo trovati infatti appena in 13: decisamente pochi considerato il fatto che erano stati invitati per mail anche i catechisti.

L’argomento scelto dal Vicario, in continuità con quanto suggerito dal Vescovo nell’occasione della presentazione del nuovo Piano Pastorale, riguardava iniziative in atto o in itinere di pastorale giovanile.

Abbiamo così letto e commentato le risposte date dai giovani liceali a proposito del ruolo dei sacerdoti (e dei catechisti) nell’educazione dei giovani.

Le risposte, riportate nella rivista parrocchiale del Forte e nel sito vicariale “Passo dopo passo”, hanno evidenziato la stima dei giovani per i sacerdoti ma, al contempo la distanza per quanto riguarda l’educazione spirituale.

Infatti nessuno fra gli scriventi ha dimostrato di conoscere il significato della direzione spirituale.

Prendendo spunto allora dall’editoriale della predetta rivista firmato da don Piero (pure questo riportato nel sito) abbiamo approfondito la questione con suggerimenti molto interessanti primo fra tutti quello di indicare senza infingimenti la figura di Gesù che spesso i nostri giovani, a causa di una istruzione catechistica approssimativa, conoscono solo “per sentito dire”.

L’incontro si è chiuso con un affettuoso scambio d’auguri e con un dono a ricordo.

CONSIGLIO PASTORALE DI VICARIATO

Pietrasanta, 23 Ottobre 2019 VERBALE

Dopo l’iniziale momento di preghiera in comune S.E. Mons. Arcivescovo ha presentato all’assemblea il nuovo piano pastorale per gli anni 2019-2022.

I presenti avevano sotto gli occhi il testo del documento (*) per cui è stato piuttosto facile seguire il discorso.

Curiosamente il documento è privo di indice per cui deve essere letto per intero. In copertina l’immagine di Zaccheo che scende dall’albero per accogliere in casa Gesù.

Infatti è proprio a partire da questo episodio che prende forma e si sviluppa il documento: “Rispetto a Gesù che passa, chi è oggi lo Zaccheo che è salito sull’albero? E chi è, oggi, Gesù che passa attraverso le strade della vita e della cultura?”

Questo stesso titolo, com’è noto, lo avevamo scelto per la nostra iniziativa vocazionale di Vicariato tesa a promuovere la “vocazione sacerdotale e religiosa” attraverso la conoscenza di alcuni sacerdoti e suore e quindi è stata per noi una piacevole sorpresa.

Il documento, nella parte iniziale, sottolinea il dovere per la nostra chiesa di mettersi “in ascolto” dei giovani e di “accompagnarli” nelle loro scelte di vita mettendo da parte “giudizi e pregiudizi”. Nella seconda parte vengono presentate delle proposte operative accompagnate – nella terza parte, da varie esperienze educative in atto. Nell’ultima parte, infine, viene suggerito un percorso triennale per attuare le proposte.

Al termine dell’esposizione sono state presentate alcune iniziative in atto nel nostro vicariato e altre che hanno bisogno di ulteriore riflessione.

d.P.

(*) reperibile presso i 5 moderatori delle UP versiliesi

LA SITUAZIONE IN LIBANO

Notiziario di “Oui pour la vie”

Migliaia di cittadini sono scesi in strada da più di una settimana per protestare contro la corruzione, il carovita e l’assetto confessionale delle cariche pubbliche. La tensione, che comporta l’interruzione delle principali vie di comunicazione, la chiusura di scuole, banche e uffici pubblici, è salita dopo una svalutazione della moneta locale senza precedenti, in un Paese dove un quarto della popolazione vive sotto la soglia di povertà. Il debito pubblico supera il 150% del PIL e si attesta tra i più alti del mondo. I cittadini della capitale che non guadagnano nemmeno il salario minimo – di 290 euro al mese – sono il 16%. Circa 1 milione e mezzo di libanesi vive con 108 euro mensili. A questi ai aggiungono i 2 milioni di rifugiati e profughi siriani, iracheni e palestinesi che vivono in condizioni di miseria assoluta.

Davanti a questa grave situazione, la nostra associazione “Oui pour la Vie” ha pensato di continuare il proprio impegno, di raddoppiare il numero dei pasti offerti dalla cucina di Damour, per un totale di circa 60 nuclei di famiglie per 4 giorni a settimana, anche durante i giorni della protesta popolare. Inoltre prosegue l’impegno per arredare l’ambulatorio medico, e gli ambienti per fare dormire le persone senza alloggio e offrire corsi ai bambini.

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