703. IN CAMMINO – Suore

Le nostre care Suore faticano a mandare avanti la baracca, come si suol dire, perché gli inconvenienti sono sempre in agguato!

Per “baracca” intendo tutte le attività legate alla conduzione del convento (con le riparazioni in corso…), della scuola (con le sostituzioni), delle attività catechistiche, educative, ludiche ecc. ecc.

Dimostrano però una forza d’animo non comune a somiglianza di Santa Maddalena che più incontrava difficoltà e più si impegnava nel lavoro.

Che il Signore le benedica!

Ieri sera mi ero spaventato un pochino. Madre Danila infatti mi aveva telefonato direttamente dall’ospedale per avvisarmi che era stata ricoverata.

Mi sono tornate in mente Madre Maurina, Madre Rosa e tutte quelle altre carissime Madri che, negli anni, hanno avuto bisogno dell’ospedale…

A quel punto ho messo in moto la nostra collaudatissima macchina d’assistenza parrocchiale che nel giro di poche ora mi ha tranquillizzato: la Madre aveva già in programma un consulto che poteva prevedere il ricovero (ma questo io non lo sapevo) e così era stato…

Mi scuso dunque con tutte quelle care persone che ho coinvolto e, anzi, le ringrazio di cuore per la tempestività con la quale sono intervenute.

Mi scuso anche con la Madre se sono stato invadente ma non era certo mia intenzione.

 

702. IN CAMMINO – pellegrino

Stamattina è passato dalla chiesa uno dei tanti pellegrini che seguendo la francigena o altre strade secondarie si recano a Roma nell’occasione della Pasqua.

Appena mi ha visto mi ha salutato a nome, sorridente. L’ho riconosciuto subito perché tre/quattro anni or sono lo avevo già conosciuto e aiutato…

Questi pellegrini o almeno quelli veri sono soliti accontentarsi di qualcosa da mettere sotto i denti ( o qualche moneta ) ma soprattutto del timbro parrocchiale che attesti il loro passaggio. Senza i timbri parrocchiali il pellegrinaggio non viene riconosciuto e sfuma quindi il privilegio di essere confessati dal Papa e di avere un posto speciale nelle celebrazioni pasquali. In genere infatti si tratta di persone, anche pubblici peccatori, che si sottopongono alla penitenza del pellegrinaggio in sconto dei loro peccati per poi poter ricominciare da bravi cristiani.

Dunque quando anni indietro si presentò era, come stavolta, in marcia da Bolzano fino giù a Roma e aveva già percorso un bel tratto.

Era in uno stato compassionevole. Mi chiese se potevo indirizzarlo a un medico perché non stava in piedi. O meglio in piedi ci stava ma pareva cadere da un momento all’altro. Camminava a gambe larghe perché a furia di camminare – evidentemente aveva sottovalutato i disagi della camminata – aveva sviluppato una infiammazione alla parte interna delle gambe a causa del sudore e dei funghi…

Mi fece vedere e a quel punto, invece di inviarlo dal medico, gli suggerii il pronto soccorso perché le piaghe filavano sangue dall’inguine al ginocchio ed era uno spettacolo impressionante. La visita confermò la mia paura: venne infatti consigliato di interrompere immediatamente il pellegrinaggio e di ricoverarsi onde evitare conseguenze ancora più pesanti. Così la sera stessa, riempito di farmaci antipiretici – aveva la febbre alta – riparò a Bolzano dove lo attendevano i familiari in ansia.

Ma evidentemente gli era rimasto nel cuore il desiderio di compiere questo benedetto pellegrinaggio e così aveva deciso di tentare di nuovo la sfida. Ed ecco che stamani me lo sono trovato di nuovo davanti con scarpe da trekking, tuta da footing, borsa-farmacia attrezzata per ogni evenienza e un bel sorriso sulla faccia, pronto alla nuova avventura.

701. IN CAMMINO – il ponteggio

È in atto lo smontaggio del ponteggio realizzato alla porta d’ingresso lato-monte … per essere immediatamente ri-montato all’ingresso lato-mare. Ci saranno dunque dei contrattempi anche nei giorni della Pasqua …

D’altra parte ho dovuto accettare il suggerimento della ditta che, per farmi risparmiare qualcosa, ha sfruttato gli stessi ponteggi già presenti in chiesa invece di portarne di nuovi.

Adesso spero che si facciano vivi gli operai della vecchia casa a fianco per rimediare al guaio che ha determinato le infiltrazioni d’acqua: le canale di sgrondo dell’acqua piovana sono rovinate dal tempo e dall’incuria. Ho fatto presente il problema al vice-sindaco che ha già contattato la ditta e spero che vengano senza farmi aspettare più di tanto visto che il ponteggio (nostro) è già sul luogo.

Quanto a poter usufruire di qualche contributo comunale non credo che sia possibile perché nel frattempo la normativa regionale è cambiata. Prima i Comuni avevano l’obbligo di destinare una parte degli oneri di urbanizzazione al lavori di restauro degli edifici di culto oggi invece hanno soltanto la possibilità… previa l’apertura con un capitolato di spesa apposito. Non credo che il nostro Comune abbia questo capitolato ma posso informarmi.

Lo Stato però dà la possibilità ai percettori di reddito di impresa di dedurre dalla dichiarazione dei redditi le somme offerte per restauri/lavori alle chiese ecc. e questo potrebbe fare al caso nostro. La parrocchia in questo caso rilascia una ricevuta aggiungendo, se richieste, le notule di spesa.

Comunque sia non ci perdiamo d’animo! Come ho già spiegato in una nota precedente TUTTI i nostri collaboratori ci offrono la possibilità del pagamento rateale per cui siamo tranquilli.