479. IN CAMMINO – Maggio

Ho cominciato a saggiare il terreno per vedere di riprendere le iniziative pre-pandemiche in particolare il “maggio” in Caranna e in chiesa.

I problemi non mancano ma con un po’ di buona volontà potremmo farcela.

Il problema della Caranna è che il quartiere di è “svuotato” di residenti stabili e soprattutto di fortemarmini “stabili”. In più molti di coloro che erano soliti animare sono invecchiati e pieni di acciacchi. Però, nonostante questo, dimostrano voglia di riprendere e quindi si potrebbe ricominciare con il primo giorno di Maggio.

In chiesa c’è un’enorme castello che avvolge tutta la parete nord e l’organo. Resterà aperta soltanto la porta lato mare. Se questo comporterà disagi per le celebrazioni eucaristiche feriali e festive non dovrebbe ostacolare la recita del Rosario visto che si tiene nella navata lato mare. E poi possiamo contare sulle Madri e sui componenti i gruppi di preghiera che penso proprio non ci lasceranno soli. Anche in questo caso si potrebbe iniziare con il primo del mese.

Quanto alle due processioni in programma quelle del 13 è possibile. Non è una processione vera e propria. Nel linguaggio ecclesiastico si chiama “dono”: i fedeli offrono in DONO alla Madonna la loro presenza e le loro preghiere insieme con un piccolo sacrificio che è appunto lo sgambettare dalla Caranna fino alla chiesa parrocchiale. Il dono si tiene anche in caso di pioggia e non è condizionato dalla presenza di numerosi o pochi presenti… Si può tenere anche se pochissimi!

Quella Eucaristica invece è più complicata. È prevista infatti la presenza dei bambini e questo comporta molte attenzioni in più. C’è poi la filarmonica, il baldacchino e altri servizi tutti molto importanti da affidare a persone di responsabilità.

Domani, presenti i bimbi e le catechiste, parlerò con i genitori. Poi vi farò sapere. dP

 

478. IN CAMMINO – Votazioni comunali

Si avvicina la scadenza delle votazioni e avverto, come si suol dire, un po’ di fiato sul collo dal momento che parlo con tutti i candidati senza esclusioni di sorta.

Niente di speciale… perché è risaputo che sono attentissimo a rispettare il mio ruolo di parroco e quindi pronto ad ascoltare tutti ma per niente prodigo di consigli/suggerimenti strategici.

Chi mi cerca lo fa per spiegarmi nei dettagli il programma della propria parte e questo mi fa piacere. A tutti raccomando di non guastare la pace sociale del paese tanto più che – mi riferisco ai fortemarmini stabili – siamo ormai pochissimi!

Mi chiedono anche se conosco questo o quel candidato e anche al riguardo la mia risposta è sempre positiva perché i fortemarmini, al di là delle differenze politiche, sono tutti molto gradevoli e affezionati al paese.

A tutti faccio presente il triste stato di abbandono della vecchia casa a fianco alla chiesa e a tutti chiedo di studiare una possibile soluzione perché è rimasta l’unica casa diroccata di tutto il paese o quanto meno di non ostacolare eventuali progetti.

In genere do udienza (passatemi l’espressione un pochino ridondante…) alla fine della Messa feriale/festiva, durante la colazione, nel corso della passeggiata serale al cimitero.

Le udienze in chiesa e al bar sono sotto gli occhi di tutti.

Quelle al cimitero soltanto sotto quelli dei vigili urbani perché mi fermo sotto la telecamera di vigilanza collegata con il Comando.

È sempre presente anche la Lola il più delle volte in braccio all’interlocutore di turno perchè anche a lei, come al padrone, stanno simpatici tutti quelli che si impegnano per il benessere del paese.

Anche se il mio comportamento è corretto mi accorgo però di essere guardato con sospetto dai vari esponenti delle liste in competizione.

Ovviamente spero di sbagliarmi.