474. IN CAMMINO – Venerdì santo 2022

 

Già dal primo mattino molti fedeli sono venuti in chiesa, in adorazione davanti all’altare della Reposizione. Anche ieri sera, dopo cena, sono venuti fedeli da tutta la Versilia storica e non solo per la tradizionale “visita delle sette chiese”.

Intanto ho già preparato il Crocifisso per la Liturgia di questo pomeriggio. Seguendo il consiglio del Camarlingo Binelli ho esposto il Crocifisso grande, adagiandolo sul tappeto rosso, bene in vista per tutti coloro che vorranno intervenire questa sera per l’Omaggio ma piuttosto lontano dai fedeli.

Ho scelto questa soluzione perché le normative sanitarie vietano non solo il bacio al Crocifisso ma anche la “carezza”, l’affettuoso gesto di compassione con il quale soprattutto i più anziani venerano il Crocifisso.

Dopo la Liturgia delle 18.00, tradizionalmente dedicata al nostri defunti, comincerò a preparare per la Via Crucis che terremo, iniziando alle 21.00 in punto, a lato del cimitero.

Non vi dimenticate oggi, giorno di penitenza e di digiuno, di compiere un’opera buona.

 

473. Giovedì santo 2022

È una bellissima giornata di sole. Il paese pian piano si sta riempiendo di turisti/ospiti che vengono per trascorrere qualche giorno in pace…

Già, la pace… non c’è niente da fare la guerra continua a infuriare con tutto quello che si porta dietro, dalle bestialità alle polemiche!

Stamani in Duomo ho partecipato alla celebrazione degli Oli Santi con i quali verranno segnati i bambini nel Battesimo, gli adolescenti nella Cresima e gli anziani/ammalati nel momento del trapasso.

Eravamo in molti presenti inclusi tanti giovanissimi neo-cresimati o cresimandi. C’erano anche numerosi sacerdoti stranieri di quelli che vengono in aiuto per le feste pasquali.

L’Arcivescovo ha tenuto una interessante Omelia senza però sfiorare il tema della guerra/pace. Probabilmente ha pensato che l’argomento  fosse troppo divisivo: anche fra noi sacerdoti – come per il vaccino – non tutti la pensano allo stesso modo. Qualcuno se ne è lamentato…

Tornato a casa sono corso subito in chiesa per sbirciare il lavoro fatto dalle signore. Che bello! Il “sepolcro” è stato realizzato con cura ed è davvero un bello spettacolo. Sono sicuro che i fedeli lo apprezzeranno moltissimo.

Poi mi sono precipitato a scrivere ai nostri giovanissimi/giovani per gli Auguri di Pasqua e per invitarli a venire in chiesa. Non so se lo leggeranno ma l’ho voluto fare ugualmente. E adesso, scritta questa breve nota corro in chiesa per gli ultimi ritocchi.

A dopo.