454. IN CAMMINO – preghiere in famiglia

Anche quest’anno non ci sarà la benedizione delle case nella forma tradizionale – casa per casa – e chissà se potrà riprendere in futuro. Probabilmente resterà sempre dietro invito…

In compenso tante famiglie hanno preso sul serio l’idea di provvedere da soli alla benedizione: ho già distribuito quasi duemila ampolle e santini e quindi ben oltre il numero delle famiglie presenti in parrocchia e sono stato costretto a reperirne altre cinquecento per fare fronte alle richieste!

Ho avuto anche una decina di inviti e, come avevo promesso, sono andato, greenpass alla mano, per non deludere chi aveva bisogno della mia presenza.

In più ho pensato bene di abbracciare spiritualmente tutte le famiglie, residenti e non, dedicando alle stesse la celebrazione eucaristica feriale. Giorno dopo giorno raccomando all’altare tutti i parrocchiani e gli amici.

E proprio ieri ho scoperto che anche le suore fanno lo stesso. Bollettino alla mano pregano insieme con me per il paese, giorno dopo giorno, strada per strada. Vi faccio notare che la preghiera delle Madri vale moltissimo perché sono donne consacrate e questo è garanzia che vengano ascoltate!

Fatelo anche voi. Non credo vi costi più di tanto. Avete sul bollettino e sul blog l’elenco… basta quindi fermarsi un attimo e offrire una Ave Maria per le nostre famiglie.

Passando ad altro argomento vi ricordo la festa di San Giuseppe prevista per domani, Sabato 19 Marzo. Ho dato festa al catechismo perché i ragazzi possano stare un pochino in più con i rispettivi papà.

Nello stesso tempo li ho inviati a venire in chiesa Domenica, alle 10.00, per consegnare loro un piccolo dono da offrire agli stessi. Niente di speciale naturalmente. Solo un modesto pensiero per favorire l’affetto fra i genitori e i bimbi.

453. IN CAMMINO – germani…

Sono solito provvedere al filmato della Domenica con qualche giorno d’anticipo. Scelgo con cura lo “scenario” in modo che la “pièce” – il breve filmato – risulti il più possibile gradito: mi sono accorto infatti che lo “share”degli utenti sale, anche di molto, a seconda del luogo in cui colloco il filmato.

Sono sempre alla ricerca di luoghi “accattivanti” dal punto di vista artistico o paesaggistico; in qualche caso – come ieri, ad esempio – ho bisogno di un posto silenzioso che favorisca la concentrazione ecc.

Ieri, infatti, dovendo commentare la pagina evangelica in cui si legge del “male” che incombe sulla società (guerre con relativo spargimento di sangue, catastrofi naturali o provocate dall’imperizia degli uomini…) avevo scelto un angoletto della chiesa di Roma Imperiale per realizzare un filmato serioso.

Le cose però non sono andate nel modo previsto tant’è che sono stato costretto a interrompermi più volte con grave disappunto della operatrice costretta a fermarsi di continuo.

Il primo problema è sorto dal fatto che avevo lasciato a casa le chiavi per accedere al parco. Poco male – voi direte – visto che c’è il ponticello vicino con i quadri di Carrà in bella vista. Anch’io ho pensato lo stesso e mi sono subito spostato di scena.

Se non che sul ponticello passano le persone… per cui mi sono dovuto fermare ben due volte!

Vicino al ponticello poi ci sono certi lavori di edilizia in corso con gli operai che all’improvviso si sono messi a tagliare le mattonelle col flessibile… determinando un nuovo intralcio alla produzione.

Sotto il ponticello poi ci stazionano i “germani” con relativa prole. Così la germanessa, probabilmente impaurita dalla presenza di Lola, ha cominciato a starnazzare come un’ossessa chiamando in aiuto tutta la colonia di questi pennuti col risultato che ho dovuto interrompere di nuovo.

Il risultato è stato da “oggi… le comiche” ma spero vi risulti gradito lo stesso quando, Domenica prossima, potrete vederlo.

452. IN CAMMINO – Sia lodato Gesù Cristo

Penso d’aver fatto una pessima figura ma sono stato preso in contropiede. Tornavo dal centro ed ero ancora un po’ assonnato quando mi si è parata davanti una signora anziana che, dopo avermi squadrato ben bene, mi ha chiesto quale fosse il saluto che mi (a)spettava.

“Vista l’ora – ho risposto – mi aspetto il buongiorno e un sorriso”.

“Hai miei tempi – ha replicato – ci si rivolgeva al Prevosto con un bel Sia Lodato Gesù Cristo al quale rispondeva, accennando un inchino, Sempre sia Lodato”

Sospirando ha poi aggiunto: “Sono cambiati i tempi“.

È vero che in quel momento avevo poco del Prevosto dato che ero vestito in borghese, con il giornale sottobraccio e un po’ trasandato (barba lunga e capelli incolti) ma a mia discolpa, come già detto, ci stava l’ora mattutina.

Mi avesse incontrato un’ora più tardi mi avrebbe visto in camice e stola, con il libro della meditazione in mano, perfettamente sbarbato… intento a confessare, ad aiutare i poveri che vengono nel giorno del mercato… In quel contesto, senza alcun dubbio, avrei risposto correttamente e invece in quel momento non sono riuscito a dire niente se non a farfugliare una banale scusa…

In effetti i tempi sono cambiati. Un tempo il sacerdote era circondato da un’aureola di sacralità (e spesso se ne approfittava); oggi il prete l’ha perduta c’è poco da dire.

In compenso però si è fatto fratello, amico… senza peraltro togliere niente al suo impegno di annunciatore del Vangelo, di ministro dell’Eucarestia e del Perdono, di punto di riferimento per i poveri e gli sbandati ecc.

Senz’altro non siamo all’altezza dei nostri predecessori ma l’impegno c’è pure oggi nonostante – come già detto – i tempi siano profondamente cambiati… in peggio!

Vi chiedo quindi di compatirci nel caso notaste qualche sbavatura e addirittura qualche svarione. Più che “padri” considerateci vostri “fratelli”!