379. IN CAMMINO – foto ufficiale

Nell’occasione della festa del 25° sono state scattate molte foto ai presenti e al sottoscritto. Di queste nemmeno una è stata giudicata valida per l’archivio storico della parrocchia.

Infatti siamo tutti mascherati per cui, a giudizio dell’archivista, potrebbero andar bene per il Carnevale di Viareggio ma non per la parrocchia.

Mi sono dunque messo in posa, senza mascherina, per la foto ufficiale.

Il servizio è durato parecchio perché nella prima foto risultavo troppo sorridente (foto improponibile in tempo di epidemia… cosa mai potranno pensare i posteri?).

Nella seconda ero troppo mesto (in quest0 caso la foto non è stata cestinata ma messa da parte per quando morirò) e anche questa non è andata bene perché non avrebbe reso giustizia a tutti coloro che si impegnano allo spasimo per vincere l’epidemia ecc.

La terza è risultata viziata da una mano fuori posto: i prelati, in fotografia, tengono le mani conserte! Possono tenerle allargate soltanto quando hanno l’anello episcopale o monsignorile al dito.

Nella quarta apparivo ingobbito e questo dettaglio mi avrebbe invecchiato ben oltre i miei 71 anni. Hanno provato, in fretta e furia, a posturarmi in modo diverso ma non ci sono riusciti… mi hanno convinto tuttavia a iscrivermi in una paestra/piscina per rimediare.

Finalmente c’è stato lo scatto. Come potrete vedere risulto assai ingessato, con uno sguardo assente, timoroso di deludervi col mio portamento infelice.

Comunque sia è andata e non ci penserò più.. almeno fino a quando non scriverò una “pillola di sorriso” sul prossimo numero della rivista!

 

378. IN CAMMINO – addobbo floreale e non solo

I numerosi presenti hanno apprezzato moltissimo l’addobbo floreale nell’occasione del mio venticinquesimo: un enorme pannello con un “25″ in compensato tutto foderato di fiori. E sull’altare un eguale allestimento con essenze diverse e fiorellini bianchi che spuntavano dappertutto. Davvero bello!

Fra i fiori dell’altare avevo posizionato l’arredo liturgico offerto dalla cara Eleonora, purtroppo morta prematuramente, e cioè il calice, la pisside e la coppa per il celebrante. Ho scattato una foto direttamente sull’altare per farvelo notare.

Anche l’amministrazione mi ha fatto dono di un “calice” con il quale celebrerò nell’ultimo giorno dell’anno (quando intervengono gli amministratori per il Te Deum) insieme alla “patena”, dono della filarmonica cittadina.

Un dono particolarmente gradito mi è stato offerto dalle Madri Canossiane: mi, anzi, ci hanno fatto dono di due preziose reliquie, la prima di Santa Maddalena e la seconda di Santa Bakita, raccolte in due artistici reliquiari molto carini. Sinceramente ne avvertivo la necessità perché anche se la nostra chiesa è dedicata a Sant’Ermete non possiamo dimenticare queste due grandi Compatrone del nostro paese.

Un ultimo cenno voglio riservarlo al presepio permanente presente da tempo nel giardinetto a fianco della chiesa. Il presepio, un’opera in acciaio brunito, è stato opportunamente “vestito” per le feste natalizie ormai imminenti. Alle spalle del manufatto verrà acceso, nelle ore del tardo pomeriggio, un faro che illuminerà in modo discreto la scena inmodo che coloro che transiteranno sulla strada, in auto o a piedi, possano notarlo e rivolgere una preghiera al Signore.

Domani, A.D.P. vi racconterò un paio di dettagli curiosi.

 

377. IN CAMMINO – che festa!

È stata proprio una bella festa. Con tante persone a farmi compagnia nelle due Messe della mattinata di ieri. Quella delle 11.30 ha visto la presenza dei giovanissimi e dei giovani. Quella delle 10.00 dei ragazzi, delle Autorità e di numerosissimi fedeli.

Prima di ogni altra cosa il doveroso RINGRAZIAMENTO a tutti coloro che hanno preparato la festa e a quanti mi hanno voluto offrire il dono-ricordo, un olio su legno raffigurante il famoso SALVATOR MUNDI di Leonardo, realizzato dal maestro Dimitri Cuzmin.

Come pure a coloro, Amministrazione Comunale in testa, che mi hanno offerto gli altri doni, tutti molto graditi, accompagnati da affettuosissime lettere di augurio e da incoraggiamenti a portare avanti il mio servizio con impegno.

La Rivista è stata molto apprezzata in tutte le sue parti. L’editoriale è stato ripreso e pubblicato su un quotidiano. Così pure la testimonianza di Ingeborg Magnussen. L’articolo sui Gesuiti è stato ritirato e letto da molti catechisti e sacerdoti (incluso l’Arcivescovo) e per decisione unanime sarà offerto agli Universitari della Versilia in modo che prendano contatto con la comunità di Pisa che cura la pastorale universitaria. La parte relativa alla vita parrocchiale ha attratto soprattutto i più anziani e i piccoli. Le pillole di sorriso hanno offerto un briciolo di sollievo a chi è in crisi… La preghiera per il parroco, forse perché in  ultima pagina, non l’ha ancora recitata nessuno.

Infine il ricordo, la crocetta con tanto di biglietto, è stato ugualmente molto apprezzato.

Ma com’è andata ieri?

Ecco a voi un breve filmato tanto per avere un’idea.