359. IN CAMMINO – Don Lorenzo

I giorni dei Santi e dei Defunti sono passati. Siamo stati aiutati dal tempo che ci ha permesso di svolgere le celebrazioni in modo più che dignitoso. Sono mancate all’appello tante persone ma era prevedibile soprattutto per la benedizione del cimitero che comportava l’assembramento nelle cappelle grandi. Meno prevedibile la modestissima presenza dei familiari dei defunti dell’anno nella ricorrenza dei Santi: erano più i defunti da ricordare (82) dei presenti in chiesa … Peccato!

Gli importanti appuntamenti di questi giorni mi hanno costretto a passare in secondo piano una notizia straordinariamente bella proprio di questi giorni e cioè l’Ordinazione sacerdotale del giovane Lorenzo Correnti.

Si fa un gran parlare della carenza delle vocazioni – ed è purtroppo vero – ma anche oggi per fortuna ci sono giovani pronti a sacrificare la propria vita per Gesù e per il Vangelo.

Don Lorenzo è uno di questi. Lo avete conosciuto nell’occasione della giornata del Seminario di due anni or sono: nativo di San Giuliano Terme aveva raccontato qualcosa della sua scelta di vita nell’omelia/testimonianza presentata all’altare. Nonostante l’ambiente d’origine non fosse molto “religioso” -brave persone, ma quasi del tutto assenti alla frequenza- aveva avvertito il desiderio di farsi prete stando a contatto col sacerdote del paese ormai anziano e ammalato.

Sacerdote che non gli aveva nascosto la difficoltà di avventurarsi nel servizio sacerdotale in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo. Nello stesso tempo, con fare paterno, gli aveva suggerito la devozione alla Madonna per mantenere perseveranza.

E così è stato: Domenica 31 Ottobre, in Cattedrale a Pisa, don Lorenzo è stato ordinato sacerdote con grande gioia dell’Arcivescovo e di tutti i confratelli. E, penso, anche dei suoi compaesani seppure molto lontani dalla pratica religiosa.

Vi invito a ringraziare il Signore per questo dono e a invocarlo per avere pure noi, al Forte, qualche vocazione sacerdotale/diaconale/religiosa. Ci sono, anche nella nostra comunità, persone all’altezza di questo compito, persone che potrebbero fare un gran bene, ma hanno paura… prendono tempo anche se sono consapevoli che il Signore gli ha messo gli occhi addosso e non li molla!

358. IN CAMMINO – Grazie!

Mi stanno arrivando auguri da tutte le parti d’Italia fin dalle prime ore della giornata. In effetti la data del mio compleanno – oggi, 2 Novembre, giorno dei morti – non si dimentica facilmente.

Vi ringrazio dunque di cuore e vi assicuro la mia modesta preghiera durante la Messa di questo pomeriggio.

A proposito di auguri quasi tutti mi scrivono o mi dicono: “Auguri… un anno in più!”. Invece una signora, peraltro carissima e di grande fede, mi ha detto, accompagnando la frase augurale con un radioso sorriso: “Auguri, don Piero, … un anno in meno!”

È proprio così. Ho un anno in meno da vivere, un anno in meno a incontrare il Signore. L’ho ringraziata per questo invito a vivere la vita come “cammino incontro al Signore” impegnandomi di conseguenza ancora di più nel mio servizio di sacerdote.

Per oggi non aggiungo altro. Voglio andare al cimitero di Vallecchia a far visita alla piccola Benedetta e poi alla Cappella per un fiore a don Danilo.

Dai miei cari ci sono già stato sia a Livorno (un mese fa) che alla Pieve (nella scorsa settimana). Mi serve molto far visita ai miei cari. Mi danno tranquillità interiore.