220 CAMMINO – Mini-presepio

Ieri ho scritto del maxi-presepio che è stato posizionato nel giardinetto a lato della chiesa. Oggi desidero scrivere qualcosa sul mini-presepio realizzato dal papà della signora Maremmani.

Trattasi di un guscio di noce opportunamente lavorato al cui interno è realizzato il presepio. Un lavoro davvero “certosino” che, immagino, avrà richiesto molto tempo e infinita pazienza.

Provo a descriverlo in qualche modo allegando poi, alla fine dell’articolo, una foto del manufatto.

Il presepio ha due ante che si aprono con una modesta pressione delle dita. In entrambe si scorgono dei pastori con un gregge di pecore e delle palme sullo sfondo.

Al centro il presepio vero e proprio con la santa Famiglia e, in lontananza l’abitato di Betlemme sempre con alcune palme a fare paesaggio. Il cielo, azzurro chiaro, è illuminato da una miriade di stelline.

C’è pure la stella cometa ad abbellire il tutto. Completa l’opera un reggi-presepio in sughero che permette di collocare l’opera nella cameretta del bambino o nel salotto della famiglia.

Ovviamente ho ringraziato la signora Maremmani che me ne ha fatto dono e mi sono congratulato con il papà che ha dimostrato tanta perizia. Tratterrò il mini-presepio nel mio studio per poi esporlo nell’occasione del prossimo Natale.

Qui di seguito alcuni dettagli dell’opera.

 

 

219. IN CAMMINO – Presepio permanente

In quest’ultimo periodo abbiamo ricevuto molti doni: fra questi un artistico presepio permanente offerto dalla famiglia Del Carlo.

Al momento non ho scritto granché sull’argomento a parte una breve nota di ringraziamento. Desidero quindi oggi chiarire il perché di questa scelta e rispondere ad alcune domande alle quali in precedenza non avevo saputo rispondere.

L’idea di realizzare un presepio permanente mi ha trovato in accordo con il donatore perché riconosco che, almeno per quanto riguarda la devozione popolare e in particolare quella dei nostri giovani allievi del catechismo, è la pagina più amata, in assoluto.

Prova ne è il fatto che nel tempo di Natale in ogni famiglia si avverte il desiderio di realizzare un presepio, magari piccolo, per ricordare l’avvenimento evangelico e per gustare la tenerezza dei personaggi.

Non solo. Sempre nell’occasione del Natale si diventa tutti più buoni, prodighi di doni per i poveri, disposti al perdono e, di conseguenza, più felici.

Avere quindi un riferimento “permanente” può essere di aiuto in questo tempo strano in cui, a livello giovanile, si moltiplicano episodi di stupida blasfemìa nei confronti del Signore e della Madonna, di bullismo nei confronti delle persone e di crudeltà nei confronti degli animali.

Quanto alle domande… vengo subito alle risposte per guadagnare tempo.

Il presepio è stato inclinato verso l’incrocio in modo che sia facilmente visibile anche da chi, casualmente, si ferma al semaforo o passa dall’incrocio: la velocità infatti rallenta e quindi è possibile anche al viaggiatore “distratto” (e in particolare ai tantissimi giovani che frequentano il liceo e ogni mattina vi passano davanti, dare un’occhiata.

Non verrà colorato: l’opera infatti è stata concepita per restare “brunita” dalla ossidazione del materiale usato. Colorarla non avrebbe significato. In futuro potremmo pensare a illuminarla, questo sì, o anche a arricchirla con delle essenze floreali ma al momento è bene lasciarla così com’è.

Chiudo proprio come ho iniziato e cioè ringraziando la famiglia che ce ne ha fatto dono.