187. IN CAMMINO – brrr…

Siamo tornati in fascia arancione e, per di più, incombe quella “rossa” stando a quanto si legge sui giornali. Sabato pomeriggio una lunga fila di auto scorreva verso l’autostrada con i passeggeri visibilmente contrariati per la festa di San Valentino che sfumava inesorabilmente. Anche i consueti avventori del sabato sera non se la sono sentita di rimanere. Insomma il paese si è svuotato di colpo lasciando i nostri esercenti con l’amaro in bocca.

Di positivo c’è stato soltanto il cambiamento atmosferico: il clima rigido ma secco ha sanato di colpo certe problematiche determinate dall’umido: i portali della chiesa, ad esempio, che non chiudevano più a causa del legno ingrossato sono tornati a chiudere perfettamente. Poche ore di clima secco e di vento sono state sufficienti a risolvere il problema.

Certo, sarebbe bello, se anche l’epidemia fosse spazzata via in un batter d’occhio ma sappiamo che non sarà così. Nell’epidemia “spagnola” dei primi del secolo scorso ci furono molti decessi, stando ai registri d’archivio, a cominciare dal Settembre 2018 e fino alla primavera del ’19; ci fu una breve pausa nel periodo estivo fino all’autunno/inverno quando ricominciarono le morti per il “crudel morbo”sebbene in numero inferiore. Cessarono completamente solo nell’estate del 1920. All’improvviso proprio come aveva iniziato l’epidemia cessò! Eppure non c’erano né vaccini né prevenzione: forse si realizzò quell’immunità di “gregge” di cui oggi si sente tanto parlare.

Speriamo che anche oggi succeda lo stesso. Abbiamo già perduto un anno di “vita” e sarebbe davvero triste perderne ancora un altro. Confidiamo nella scienza ma, da credenti, anche nella “Provvidenza” e pertanto continuiamo a pregare certi d’essere quantomeno ascoltati anche se non esauditi nelle nostre richieste.

 

 

186. IN CAMMINO – Lourdes

Il breve filmato pubblicato ieri sul blog è stato molto apprezzato soprattutto da chi non ha potuto partecipare alla celebrazione delle 18.00.

Alcuni, anziani ma anche giovani, mi hanno scritto sul cellulare ringraziandomi dell’iniziativa. Ho ricevuto anche un messaggio da una amica giornalista che mi ha omaggiato di un bell’articolo su Lourdes pubblicato ieri sull’Osservatore Romano.

C’è però anche chi si lamenta perché non rispondo alle missive. O meglio non rispondo ai commenti alle note quotidiane e ai video. In effetti è vero. Sono un po’ pigro. Proverò a fare maggiore attenzione perché rispondere, almeno in certi casi, è un dovere.

Tornando a ieri e precisamente alla celebrazione in onore della Madonna di Lourdes sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla presenza di tanti fedeli. Pensavo che saremmo stati in pochi e infatti avevo preparato soltanto una decina di candele. Invece poi, pian piano, la chiesa si è riempita con mia grande gioia.

Abbiamo recitato il Rosario guidati come sempre dall’amico Sergio e poi ha avuto inizio la celebrazione che si è svolta in modo semplice ma dignitoso.

Sull’altare la statua della B.V. Maria (offerta a suo tempo da Paolo Del Gratta, nostro fidato autista e accompagnatore nei pellegrinaggi) ornata con un ciuffetto di fiori e una candela votiva.

Abbiamo poi concluso con un bel canto. In fascia “gialla” è consentito cantare anche a voce di popolo però ho preferito aspettare la fine della Messa e raccomandare ancora la mascherina per procedere al canto.

Era presente anche un bambino (me ne sono reso conto soltanto alla fine della Messa) che è venuto a salutarmi accompagnato dal papà.