73. IN CAMMINO – catechismo

È venuta una mamma per iscrivere la bambina al catechismo ma le ho chiesto di attendere ancora un poco.

Nel frattempo ho parlato con Madre Felicita, direttrice della “Canossa” e con la prof.ssa Gori dirigente dell’Istituto comprensivo di Forte dei Marmi e sono in attesa di parlare con la responsabile del Liceo.

Questa mattina poi ho ricevuto le indicazioni logistiche dall’ufficio catechistico e quindi comincio ad avere una visione d’insieme.

Dovrò, a questo punto, convocare le catechiste e, con il loro aiuto decidere il da farsi.

Lo scorso anno abbiamo avuto al catechismo (escludendo i giovanissimi) circa 200 ragazzi: davvero una benedizione!

Tre classi di Seconda elementare, tre classi di Terza, tre di Quarta, due di Quinta, due di Prima media, una di Seconda, due di Terza e una di Prima superiore.

Il problema maggiore riguarda la composizione dei gruppi: noi, infatti, abbiamo gruppi numerosi con 15 e più bambini. Non avendo la parrocchia spazi propri ci appoggiamo da sempre alle Suore che ci consentono di usare alcune aule. Ma quest’anno, con l’impegno della sanificazione, non credo che possano concedere la stessa libertà di uso.

Potremmo ridurre i numeri cioè fare classi ridotte ma poi dove li ospitiamo? Potremmo usare la chiesa ma tenere una lezione a 50 e più bambini non è uno scherzo…

Insomma, come avete capito, siamo in alto mare. Vi chiedo quindi una preghiera allo Spirito santo perché ci/mi illumini.

—– Passando ad altro argomento mi scuso con Mons. Prof. Macchi che si è sentito offeso per quanto da me riportato sul blog nei giorni indietro nella speranza che la polemica si chiuda. Lascio da parte i miei titoli accademici e mi firmo come sempre: don Piero.

72. IN CAMMINO – Sant’Ermete

Anche se quest’anno non ci potrà essere il clima festaiolo di tutti gli anni sarei felice se il nostro Patrono potesse essere festeggiato in modo solenne.

Per questo vi invito fin d’ora a partecipare alla Messa patronale in programma per Venerdì 28 alle ore 18.30 nel Parco delle Suore.

E se piovesse? Spero proprio di no ma in quel caso dovremo fermarci in chiesa ma, a quel punto, il Patrono capirà che ce l’abbiamo messa tutta per onorarlo e quindi non farà mancare la sua protezione…

Per il momento ho provveduto a esporre in chiesa il busto artistico del Santo. Volutamente l’ho abbassato di 30 centimetri rispetto al consueto in modo che i fedeli, in segno di devozione, possano poggiare la mano sulla reliquia. L’altezza del busto infatti infatti impediva questo gesto familiare ma non era possibile fare diversamente perché il corteo storico-religioso imponeva l’uso della piattaforma in uso nelle processioni. Spero che il Patrono ne tenga conto di questa delicatezza…

Ho provveduto a far stampare altre 500 copie del Santino tascabile”. Ne sono state distribuite già più di 1.000 nel formato grande, cioè con l’immagine e la poesia per intero, per cui penso che 500 copie siano sufficienti.

Ci sarà un pensiero anche per la maestra Poggi e per la pittrice Lanzini. Alla maestra un mazzolino di fiori e alla pittrice, in memoria, una rosa che verrà poi deposta ai piedi della Madonna.

Nella stessa celebrazione ma alla fine verrà concesso a due coppie di amici il PREMIO AMICO DI FORTE DEI MARMI.

Confido nella vostra collaborazione.

 

71. IN CAMMINO – incontri & scontri

È stato un fine-settimana molto impegnativo. Dovrei dire “pesante” ma non posso perché è un dono di Dio avere così tante persone presenti in chiesa e non solo.

Essendo però ormai prossimo ai 70 anni, complice il gran caldo, ho avvertito un po’ di stanchezza in certe occasioni che ho cercato di superare facendo ricorso a vitamine, pappa reale (poi vi racconto cosa è successo al riguardo…) e simili.

Dunque l’incontro di presentazione del libro di Valdemaro è riuscito bene. L’autore si è presentato in modo semplice, direi quasi dimesso, ma ha detto delle cose molto interessanti. I due professori -assente per Covid il terzo -sono stati ugualmente efficaci. Io ho detto qualcosa, come è mio solito, con il cuore e anche il mio intervento è stato ugualmente apprezzato. Quindi sono rimasto contento. Tutto può essere utile per avvicinare le persone a Dio!

Il Sabato e la Domenica sono passati con impegni di tutti i tipi. Fra questi quello che a una prima impressione mi risultava più ostico, la partecipazione al trofeo Franco Pampaloni, è stata quella che mi ha dato più soddisfazione: eravamo davvero fra amici, io ingolfato nella giacca perché dopo avevo un matrimonio, e gli altri in costume a farmi corona. Abbiamo pregato come voleva Franco e poi un abbraccio e via a Roma Imperiale a preparare!

Anche la Domenica è trascorsa serenamente con tanti, tanti fedeli alle varie celebrazioni e tanta gioia nei partecipanti perché stare vicini fra noi, con Gesù nel mezzo, dà gioia!

C’è stato uno scontro. Purtroppo! Don Silvano, peraltro mio amico ormai da molti anni, si è infuriato per alcune critiche riferite alla sue prediche.

Onde evitare che la cosa potesse degenerare – si viene in chiesa per stare tranquilli, senza patemi d’animo – ho deciso, come prevede il mio diritto/dovere di parroco, di riservare a me l’omelia del mattino.

La cosa ha determinato molta sofferenza in don Silvano che si è sentito censurato e messo da parte ma gli interessi della comunità vengono prima di quelli di noi sacerdoti.