39. IN CAMMINO – al mare

Bene. Ho iniziato il corso estivo di catechismo presso lo stabilimento Stella Maris di proprietà delle Suore Canossiane ma gestito dall’amico Carlo.

I piccoli al momento sono tre: seguono con attenzione ma sospirano spesso. Ho l’impressione che preferiscano il mare al catechismo anche se riescono bene a nascondere i loro sentimenti.

Mi aiutano nel servizio la Silvia e la nonna dei bimbi. L’una interviene quando io mi stanco; l’altra alterna l’uncinetto ai richiami.. La moglie e la bimba di Carlo ci assistono a distanza.

Stamani abbiamo cominciato a studiare i Comandamenti in vista della prima Confessione. Alcuni comandamenti già li conoscono. Altri li ignorano almeno nel loro significato specifico ma faranno presto a capire perché sono intelligenti e buoni.

La bontà non è essenziale alla comprensione ma se i bimbi sono tranquilli io spiego meglio e loro capiscono immediatamente.

Per altri ragazzi più grandi mi sono affidato alle mamme. Con il fatto che ho già scritto sul blog il programma possono studiare via mail e io farò soltanto la verifica dell’apprendimento.

Ringraziamo la Provvidenza che ci offre l’ospitalità delle Madri canossiane. Diversamente saremmo in forte difficoltà.

 

38. IN CAMMINO – in memoria

Ancora un lutto per il nostro coro parrocchiale. La carissima Antonia se ne è volata in cielo zitta zitta… siamo riusciti a saperlo solo a esequie avvenute e senza sapere nemmeno a chi porgere le condoglianze.

La signora Antonia non era di Forte dei Marmi. Veniva da Parma, se non vado errato, ma faceva parte del nostro Coro dove aveva trovato degli amici cari.

L’avevo conosciuta anni indietro e io stesso l’avevo indirizzata al Coro perché avvertiva il desiderio di rendersi utile per la parrocchia e per il paese. Era un’ insegnante di religione e devo dire che era anche molto preparata: spesso mi faceva dono di alcune pubblicazioni specialistiche che mi facevano molto piacere in quanto aggiornatissime. Talvolta mi intratteneva anche sulla sua attività di educatrice e non era mai banale nelle sue argomentazioni.

Ultimamente l’avevo vista sempre più pallida (anche se il pallore era una sua caratteristica fisica normale) e mie ero preoccupato. Scorrendo poi il “gruppo” avevo scoperto che si era confidata circa le sue precarie condizioni di salute anche con le coriste.

Cosa dire, a questo punto? Giustamente un corista ha scritto che sarà senz’altro in cielo a cantare con gli angeli e i santi! In noi resta però il rammarico che sia morta senza avvertire la nostra vicinanza e il nostro amore.

Per questo, certi della “comunione” dei santi, Domenica prossima la ricorderemo alla Messa delle 10.00 in modo che dal cielo lo senta che gli abbiamo voluto tanto bene!

P.S. Io, come è stato domenica scorsa per la mamma della M.a Pierini, sarò a celebrare a Roma Imperiale ma col cuore sarò in chiesa.

 

37. IN CAMMINO – Ho dimenticato…

Questa sera, a dir Messa, ero stanco morto. Oggi c’è stato di tutto! Messe, Battesimo, Comunioni, funerale e una sfilza innumerevole di telefonate per chiedermi tutto e di più.

La stanchezza mi ha giocato un brutto scherzo perché, finita la predica (brevissima, come ci viene suggerito dalle autorità sanitarie) sono passato direttamente alla preghiera dei fedeli dimenticando la professione di fede, il Credo…

Un signore presente in chiesa me lo ha fatto notare ad alta voce: “il Credo!”

Ormai però ero all’altare e quindi non ho ritenuto opportuno né replicare, dato che ero in torto, e nemmeno tornare alla sede per recitare coram populo il Credo.

Quel signore ha fatto bene a richiamarmi. Però ci deve essere rimasto male perché, dopo la Messa, non andava più via di chiesa. Mi guardava mentre caracollavo fra spegnere le candele, mettere a posto le sedie, sistemare l’altare per domani mattina…

Mi si è avvicinato e con molta delicatezza mi ha chiesto se poteva darmi una mano. Si era reso conto che ero stanco e che forse mi aveva avvilito con il suo rilievo.