33. IN CAMMINO – anniversario 2

È stato davvero un bel momento quello vissuto ieri in chiesa. Alla fine della celebrazione la maestra Anna si è avvicinata al microfono e ha salutato, a nome di tutti, noi sacerdoti all’altare augurandoci ogni bene nell’occasione del nostro anniversario di ordinazione/prima Messa.

Gli anni passati facevamo un brindisi alla nostra salute alla fine della Messa. Stavolta invece è stata una cosa più fine e decisamente assai apprezzata oltre che da me (46 anni di Messa) e da Don Danilo (61 anni di Messa) anche dai fedeli raccolti i chiesa.

Che dire? La parola d’obbligo è “grazie”! Unisco poi nel ringraziamento gli amici del Forte ma anche di san Casciano e di Pontedera che non si sono dimenticati del mio anniversario.

C’è stata poi un’altra bella sorpresa: sono stato invitato a cena dagli amici del “Granducato di Roma Imperiale”, un gruppo di amici carissimi assai “spiritosi” che hanno scelto come Patroni dell’associazione i Santi Pietro e Paolo… e il sottoscritto come assistente spirituale.

È stato un momento davvero bello. Antipasto di alici con la cipolla di Tropea, tordelli locali, formaggio&dolcetti con dell’ottimo vino.

Achille poi si è messo allo strumento e sulle note struggenti delle canzoni di Mina ci siamo congedati.

Ci sono stati anche due fuori programma. Il primo ha riguardato una moglie che ha fatto una partaccia al marito che si era “imboscato” (aveva detto una piccola bugia per partecipare alla cena). Ma si è calmata quando ha saputo che mi stavano festeggiando… La seconda è stata l’offerta che hanno voluto dare alle suore nell’occasione del loro centenario. Davvero un bel gesto!

32. IN CAMMINO – anniversario

Ieri, 28 Giugno, era il mio anniversario di Ordinazione sacerdotale e oggi, 29 Giugno, festa di San Pietro e Paolo, l’anniversario della mia Prima Messa.

Fu una Messa feriale, celebrata in una piccola chiesa della periferia di Pisa, con pochissime persone presenti che non sapevano nemmeno chi fossi.

Fu una mia scelta. Ormai mi conoscete: ero e sono rimasto alieno da certe manifestazioni. Non che sia alieno dall’amicizia e dall’affetto. Anzi, addirittura talvolta esagero con baci&abbracci. Ma le manifestazioni formali non è che le gradisca più di tanto a meno che non si tratti di manifestazioni fatte col cuore.

E infatti, tutti gli anni, ho festeggiato con voi l’avvenimento brindando  e sgranocchiando qualche arachide tostata dopo la Messa… Sono stati momenti semplici ma sinceri; con poche persone ma con tanto… tanto amore.

Quest’anno invece niente di niente. Nemmeno un semplice brindisi causa il divieto sanitario di assembramento.

Veramente ho avuto un invito che non mi aspettavo: alcuni amici, carissimi anche se vengono un po’ poco in chiesa, mi hanno invitato a consumare in compagnia un po’ di tordelli e penso proprio di andarci sperando che la stagione non faccia capricci.

Chiudo chiedendovi una preghiera. Comincio a invecchiare e quindi come tutti gli anziani apprezzo sempre di più l’affetto delle persone che amo:  “voi ” che, giorno dopo giorno, da 24 anni, mi seguite in qualità di pastore delle vostre anime.

Con affetto e riconoscenza,                                                              don Piero

 

31. IN CAMMINO – preghiera per un amico

Scrivo questa breve nota a giornata ormai conclusa. Penso proprio che non la leggerà nessuno ma a me fa piacere scriverla ugualmente. È una sorta di sfogo che mi aiuta a rilasciarmi…

Dunque ieri pomeriggio mi hanno avvisato che il mio amico D. aveva avuto un malore serio e disperavano di salvarlo. L’ho raccomandato a Padre Pio e mi sono messo ad aspettare gli eventi certo che il nostro santo Padre lo avrebbe aiutato.

Nel frattempo mi sono messo a pensare a quanto sia importante per noi sacerdoti avere qualche punto di riferimento: per un confronto, per un conforto, per un semplice scambio di opinioni.

L’amico in questione infatti mi ha aperto il cuore più volte e io ho fatto lo stesso con lui ascoltando e accettando i suoi consigli.

In più mi ha, per così dire, viziato offrendomi ogni Domenica il quotidiano, i dolci squisiti del Soldi, le primizie dell’orto ecc.

In piena notte mi hanno avvisato che l’intervento era riuscito. Ero ancora sveglio ad aspettare e così, finalmente, sono riuscito ad addormentarmi.

Adesso si tratta di aspettare ancora un po’ e poi fargli la sorpresa… Sì, perché i lamponi che mi aveva donato hanno iniziato a produrre frutti dolcissimi e mi piacerebbe condividerli con lui e con A., altro amico carissimo.