PASSIONE PER IL SAPERE

Insegnante di religione, imprenditore, musicista, esperto di erbe alimentari: varie sono le competenze professionali e gli interessi di Fabrizio Lari, conosciuto e apprezzato per il suo impegno in favore della divulgazione della cultura. È attivo in diverse associazioni del territorio, è legato alle tradizioni e ha affrontato gli impegni della vita sempre con fede.

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Corona virus 56

Ieri non ho pubblicato niente perché il server al quale mi appoggio ha avuto un problema. Nel primo pomeriggio è tornato attivo ma ormai era troppo tardi per scrivere.

Tornando un momento sull’argomento di Mercoledì (provate a rileggerlo) non solo spero ma sono certo che, almeno per alcune persone, il “futuro” non sarà come il “presente”. Sarà molto diverso e soprattutto migliore. Lo dico a ragion veduta: basta infatti scorrere i giornali per scovare delle testimonianze indicative al riguardo.

Scrive, ad esempio, un contagiato ormai guarito: “Ero in ospedale e credevo di morire da un momento all’altro. Pensavo che anche la mia famiglia, infettata da me stesso, fosse sterminata. Ora che sono guarito e ho rivisto i miei cari mi rendo conto che “TUTTO È UN DONO“. 

Ho letto anche un’altra bella testimonianza. Stavolta è una figlia che scrive: “Mio padre è cambiato. È più empatico. Si commuove per il messaggio di un amico. Anche con me. Prima mi abbracciava ma il dialogo non c’era, mentre invece ORA PARLIAMO. Un giorno gli ho dato lo sciroppo per la tosse e lui ha fatto “aaah” e si è lasciato imboccare come un bambino”.  Sono due belle testimonianze: una persona che si rende conto finalmente che la vita e gli affetti sono un DONO DI DIO e l’altra che ha scoperto l’amore filiale APRENDO IL CUORE (oltre che bocca, per lo sciroppo) a sua figlia.

 

Catechesi per nubendi 13

Alcuni fedeli, evidentemente assidui ai matrimoni, mi contestarono anni indietro certe scelte, a loro dire “riduzioniste”, per il fatto che avevo modificato, semplificandola, la formula rituale di richiamo al Battesimo che si legge all’inizio del matrimonio. Libro liturgico alla mano ebbi buon gioco a dimostrargli che ero nel giusto. Infatti il rituale prevede che il sacerdote celebrante possa usare parole più appropriate (semplici, per intenderci) per spiegare l’argomento.

Il rito prevede, ancora, che certe parti possano addirittura essere omesse.È il caso delle Litanie dei Santi che io, generalmente, ometto o sintetizzo al massimo ricordando soltanto i nostri santi Patroni e aggiungendo un momento di silenzio.

Molte coppie però si presentano con il libretto del rito matrimoniale (tratto da internet) già pronto e addirittura stampato per cui devo attenermi alla loro scelta. E così nascono contrattempi poco simpatici. Cerco di chiarire.

Nel novero dei Santi, dato che si tratta di una Messa di matrimonio, dovrebbero starci, a rigor di logica, santi “coniugi”. Ma l’elenco proposto dal rito presenta appena quattro coppie… sconosciute o quasi!

Sono, nell’ordine GIOACCHINO e ANNA, i genitori di Maria dei quali si legge qualcosa nei Vangeli apocrifi; ZACCARIA ed ELISABETTA, genitori di Giovanni Battista; AQUILA e PRISCILLA, citati da San Paolo; infine MARIO e MARTA, probabilmente cristiani dei tempi delle catacombe.

Ecco allora che quando si presentano i nomi delle quattro coppie modello nascono i contrattempi poco simpatici di cui dicevo in precedenza perché  gli sposi si mettono a fare dell’ironia visto che di duemila anni di cristianesimo non gli presentiamo altre coppie “sante” se non queste semi-sconosciute. Così questa presentazione/proclamazione rischia di diventare controproducente!

Si rimedia, e questo è l’argomento della lezione odierna, facendo riferimento ai genitori, ai nonni, alle coppie conosciute in parrocchia ecc. E Non ci crederete ma saltano fuori, sempre, coppie “sante” di cui i giovani sposi mantengono un ottimo ricordo. E allora sono proprio queste le coppie che verranno ricordate – in genere con un momento di silenzio – durante la Messa di matrimonio.

Concludo dunque la lezione invitandovi a pensare fin d’ora a chi, fra i vostri parenti o conoscenti, vi ha dato esempio di vita cristiana.