49. IN CAMMINO – Seminaristi

Ieri abbiamo celebrato la giornata per il Seminario presenti due giovani seminaristi.

Il Seminario, com’è noto, prepara i giovani a discernere la vocazione in vista dell’ordinazione sacerdotale. È un cammino lungo fatto di ben sette anni e qualcosina…

C’è un primo anno, detto propedeutico, nel corso del quale i giovani pur continuando gli studi universitari o la professione si incontrano regolarmente con un giovane sacerdote per valutare se si tratta di vera vocazione o di infatuazione ecc.

Poi inizia il corso di studi vero e proprio che si conclude dopo ben sei anni con il Baccalaureato in Teologia che consente l’insegnamento della disciplina (previa abilitazione) e, a discrezione del Vescovo, l’ordinazione sacerdotale.

Ma il baccalaureato, che corrisponde alla Laurea breve dell’Ordinamento Universitario Italiano è soltanto il primo traguardo accademico. C’è poi la Licenza per la quale occorrono almeno tre anni fra i corsi e la Tesi e questa corrisponde alla Laurea Magistrale. Infine il Dottorato di ricerca che si conclude con una pubblicazione scientifica. Ma non basta perché per ottenere il titolo di Dottore in Teologia, valido in tutti i paesi del mondo, bisogna assolutamente che la Tesi venga pubblicata e questo non è così semplice come si potrebbe pensare.

È vero che per l’ordinazione sacerdotale è sufficiente il baccalaureato ma come si può “frenare” il corso degli studi a dei giovani come quelli che sono venuti domenica scorsa…

Il primo laureato in Filosofia alla Normale e il secondo diplomato con lode al Liceo Classico. Sarebbe davvero un affronto al Signore che ha donato la vocazione a giovani tanto bravi!

Solo che per proseguire negli studi occorrono tanti, tanti soldi.

E questo, in definitiva, è il motivo delle giornate per il Seminario.

Detto questo vi ringrazio per quanto avete potuto fare per loro.

48. IN CAMMINO – Santa Maddalena

Nell’occasione dell’anno centenario delle Madri Canossiane avevo studiato varie iniziative atte a far conoscere il “carisma” cioè lo specifico della Congregazione.

Purtroppo, causa la pandemia, è saltato tutto a eccezione della solenne Messa di inaugurazione concelebrata dall’Arcivescovo e dai confratelli del Vicariato alla presenza di una folta rappresentanza di fedeli (inclusi i bambini), di Autorità locali e di ex-allievi delle suore.

Sulla rivista di Pasqua, diffusa non appena abbiamo potuto riprendere le celebrazioni, lo storico appuntamento è stato presentato con foto e commenti. Nell’editoriale della stessa rivista ho raccontato l’inizio della loro avventura al Forte e c’è stato spazio anche per una testimonianza bellissima riguardante Madre Rosa e la Maestra Emanuela.

Come ho già scritto sopra avevo pensato anche ad altre bellissime testimonianze su Madre Luigina, Madre Rina, Madre Santina ecc. ma non è stato possibile fare niente.

Adesso proviamo a ricominciare e lo facciamo proponendo alla cittadinanza uno spettacolo teatrale, un monologo con accompagnamento musicale, della nostra concittadina Elisabetta Salvatori.

Avevo suggerito all’Elisabetta di pensare a qualcosa in questo senso ma non aveva accolto l’invito. Poi, nel periodo di forzato riposo, ci ha ripensato ed è venuto fuori uno spettacolo davvero interessante addirittura commovente.

Sono certo che piacerà moltissimo anche a voi.

47. IN CAMMINO – Sant’Ermete 2020

In tanti mi stanno chiedendo informazioni a proposito della festa patronale del 28 Agosto e delle iniziative di contorno organizzate dalla parrocchia quali il concerto d’organo, il premio “Amico di FDM”, il corteo storico religioso ecc.

Al momento sono molto incerto sul da farsi ma è chiaro che ci sarà un ridimensionamento degli impegni a causa degli obblighi sanitari che vietano assembramenti ecc.

L’attribuzione del premio ci sarà senz’altro perché se non ci fosse stato l’aiuto (non solo finanziario) di alcuni “amici” la parrocchia non avrebbe potuto fare quanto ha fatto e sta facendo quanto ad aiuti materiali e morali.

Doveroso quindi segnalare alla comunità cittadina e parrocchiale queste care persone.

Penso però che andrebbe cambiato il contesto: negli anni passati, a cose normali, non erano moltissimi a partecipare; quest’anno, con la paura che continua a serpeggiare, immagino che saranno ancora meno quindi il premio andrebbe collocato, rinunciando di conseguenza al concerto, all’interno di una celebrazione possibilmente all’aperto.

Quanto al corteo che richiama lungo il percorso centinaia di persone plaudenti penso, al momento, che andrà annullato visto che gli assembramenti e i cortei di qualsiasi tipo sono proibiti.

Manca però ancora un mese abbondante all’appuntamento e quindi può darsi che le circostanze si facciano più favorevoli e allora vedremo se e come modificare questi propositi.

Per il momento vi invito a segnare sull’agenda lo spettacolo teatrale del 26 p.v. La concittadina Elisabetta Salvatori metterà in scena, in prima nazionale, uno spettacolo su Maddalena di Canossa.  Ne scriverò con maggiori particolari domani, aDp.