Catechismo prima confessione 10 lezione

Uffa! Ma quanto durano questa lezioni di don Piero! Tranquillo, ancora 20/30 lezioncine e poi andiamo in vacanza. Cominciamo… anzi, prima di cominciare fai un segno di croce e recita le preghiere con la mamma. Dunque il Comandamento che oggi andiamo a esaminare è il n° 8 che dice: “non dire falsa testimonianza” in parole più comprensibili “non dire bugie”. Le bugie sono all’ordine del giorno quando siamo bambini: in casa, a scuola, con gli amici… le spariamo proprio grosse. Alcune bugie sono dette per gioco: “ho visto un asino che volava”: queste bugie contano poco. Altre per difesa: “Non ho fatto i compiti perché sono stato dal dentista… Vuol vedere, maestra, guardi apro la bocca” “No, Carletto, tranquillo ci credo”. Beh, questa comincia a essere una bella bugia. Infine ci sono le bugie cattive, quelle dette per fare del male: “Maestra Andrea mi ha rubato l’astuccio dei colori” “Andrea porta subito il diario che scrivo una bella nota ai tuoi genitori” E mentre il povero Andrea, innocente, piange, il bugiardo ride soddisfatto. Questa è una bugia cattiva. Si chiama “calunnia”. Allora, ti fosse capitato di dire qualche bugia diglielo al prete quando ti confessi.

 

Catechismo cresima 11 lezione

Per i genitori. Mi raccomando fate pregare i vostri ragazzi! Io, come sapete, passo buona parte della giornata a pregare per voi ma avverto il bisogno d’essere sostenuto in questo mio servizio dai vostri bimbi che, grazie al loro candore, sono senza dubbio ascoltati dal Signore.

Prima di iniziare a scorrere i “doni” e poi i “frutti”dello Spirito Santo avrei dovuto ricordarvi un episodio studiato nel corso di catechismo elementare. L’episodio in questione lo potete leggere nella lezione per i ragazzi di prima Comunione: è scritto per ragazzi che hanno 6/7 anni meno di voi e quindi è un po’ romanzato ma si capisce bene che è il famoso episodio della Pentecoste raccontato da Luca negli Atti degli Apostoli. Leggetelo con attenzione. Mi raccomando.

Lo Spirito Santo è la “Voce di Gesù” che parla al nostro cuore ed è la sua “Forza” che ci sostiene nel testimoniarlo (parlare di Lui+amare come Lui). Il “Vento Santo”, dice il Vangelo, “soffia dove vuole” e così può capitare e capita sovente che anche persone apparentemente lontane dalla chiesa “parlino” come Gesù e “compiano” i gesti d’amore di Gesù. Lo Spirito Santo infatti “invade” le menti e i cuori anche di chi non ne è consapevole: è la religione del buon senso di cui ti dicevo, la religione di chi ama, di chi si comporta in modo retto ecc. Sono cristiani anche se non se ne rendono conto (o non vogliono ammetterlo). 

Catechismo prima comunione 11

Gli amici di Gesù, insieme con Maria, nel giorno in cui il Gesù era risuscitato si trovavano insieme e spezzavano il pane ripetendo le sue parole (dicevano Messa) e se ne cibavano (facevano la Comunione). Erano sereni perché avvertivano la presenza di Gesù in mezzo a loro. Avevano però paura di uscire di casa e ancora di più paura di parlare di Gesù per timore di essere arrestati. Ma un giorno avvenne una cosa sorprendente. Proprio mentre pregavano, all’improvviso, ci fu una tempesta di vento che spalancò le finestre della casa: più si affannavano a chiuderle e più si aprivano. Il solito Giovanni, che era assai sveglio, capì che quel vento era un messaggio di Gesù: “Ho capito, ragazzi, cos’è questo vento. È la voce di Gesù. Vi ricordate quando ci disse che sarebbe venuto il Vento Santo (lo Spirito) che ci avrebbe fatto ricordare tutte le Sue parole e ci avrebbe dato coraggio per uscire fuori di casa a parlare di lui?” E così presero coraggio, spalancarono le porte e uscirono fuori a parlare di Gesù. Intanto Maria, in casa, li seguiva con la preghiera.