Catechismo prima comunione 14

Purtroppo, a causa dell’invidia di tante persone cattive, si scatenarono delle terribili persecuzioni contro i cristiani che vennero accusati ingiustamente e condannati a morire. Immagino che avrai sentito parlare delle tristi condizioni dei cristiani al tempo dell’Impero Romano. Ma cosa avevano fatto di male? Niente o meglio tanto perché avevano invitato allo stesso tavolo, a cibarsi del Pane di Gesù ( a fare la Comunione) poveri e ricchi, schiavi e padroni. Questo gli Imperatori romani non potevano sopportarlo: gli schiavi, per loro, non erano persone ma animali e come tali dovevano essere trattati.

E così i poveri cristiani furono costretti a nascondersi nelle catacombe (erano cunicoli sotterranei riservati al seppellimento dei morti). Ma loro non erano morti. Erano vivi, grazie al Pane di Gesù. Continuavano a volersi bene e a voler bene a Gesù e nonostante tutto erano felici.

E quando, purtroppo, capivano d’essere stati traditi e che la loro sorte era ormai segnata, chiedevano il Viatico (era la loro “ultima Comunione) e andavano incontro alla morte tranquilli. Per loro la morte era l’incontro con il loro amico: Gesù.

Questa mattina hai scoperto una cosa importante e cioè che la Comunione ci dà coraggio e forza per affrontare i momenti difficili della vita. NON LO DIMENTICARE.

Catechismo prima confessione 13 lezione

Racconta Gesù nella parabola del “babbo buono” che uno dei figli, insensibile alle lacrime dei genitori, se ne uscì di casa sbattendo la porta. Vi spiegavo che così facendo era stato proprio cattivo! (i peccati sono cattiverie). Con tutti soldi che aveva in tasca fece presto a farsi amici. Tutti i giorni faceva festa. Ma poi i soldi finirono. Gli amici sparirono e lui si trovò solo. Per mangiare fu costretto a lavorare. L’unico lavoro che trovò fu quello di custode di maiali. Stava tutto il giorno in mezzo a quelle bestie, era sporco e lacero, e mangiava le stesse bacche degli animali. A quel punto gli tornò in mente suo padre e capì che aveva sbagliato e di molto a lasciare la casa. Gli venne da piangere ma non tanto per la sua triste condizione di poveraccio quanto per il dolore che aveva dato ai suoi familiari. In altre parole si pentì di quello che aveva fatto. Questo vale anche per noi. Per confessarci per bene non è sufficiente conoscere quali cattiverie (peccati) abbiamo fatto ma anche avvertirne dispiacere. In molti casi si avverte immediatamente il senso di colpa e il relativo dispiacere. In altri casi c’è bisogno di ragionarci sopra: questo ragionamento si chiama “esame di coscienza”.

Catechismo cresima 14 lezione

Andando avanti nella spiegazione di “doni” dello Spirito santo (la voce di Gesù che parla al nostro cuore) incontriamo il dono del CONSIGLIO. In questo caso la spiegazione è più semplice perché sai benissimo cos’è un consiglio. Tutti i giorni i tuoi genitori ti riempiono di consigli: “Fai la lezione altrimenti bocci”; “Lavati i denti che ti vengono le carie”; “Smetti di dar noi a tuo fratello”: Poi ci si mettono i professori, gli allenatori, il prete ecc. Ma non hai mai pensato che anche tu potresti ormai essere in grado in grado di dare qualche consiglio? Può darsi ad esempio che il migliore amico ti chiami da parte e ti dica: “Sai i miei genitori si stanno separando, che devo fare?” oppure il tuo compagno di scuola ti dica: “Ho fumato uno spinello, è vero che fa male?” oppure i tuoi stessi genitori: “Con questa maledetta epidemia ho perso il lavoro, cosa si potrebbe fare?”. Bene, a quel punto ricorda:

PRIMO: ascolta la voce di Gesù e chiediti: “cosa direbbe Gesù al mio posto?”. Poi fatti coraggio e rispondi. Anche se sei soltanto un adolescente, se la tua risposta sarà la risposta di Gesù, vedrai che sarà la risposta giusta.