Catechismo prima comunione 12

I discepoli di Gesù, uscirono dalla casa (cenacolo) e cominciarono a parlare di Lui. Avevano Gesù nel cuore (avevano fatto la Comunione) e quindi non avevano più paura. Riuscirono, in poco tempo, a farsi tanti amici ai quali spiegarono per bene (il catechismo) quello che Gesù aveva detto (le parabole) e fatto (i miracoli). Di questi, alcuni, non ne avevano nemmeno mai sentito parlare. Spiegarono bene soprattutto la sua morte in croce e la sua risurrezione. Li invitarono pochi alla volta a partecipare alla santa Cena (la Messa) e a ricevere il Pane di Gesù (la Comunione). Ma il gruppo cresceva sempre di più e c’era bisogno che qualche altro, oltre i discepoli, raccontasse di Gesù e offrisse il Pane Santo.

Allora per risolvere il problema fecero così. Scelsero fra questi tantissimi amici di Gesù alcuni più bravi, invocarono su di loro lo Spirito di Gesù perché potessero spiegare bene anche loro la sua storia e poi gli segnarono con il SEGNO DELLA CROCE le mani. E così anche loro, come i primi discepoli, cominciarono a spiegare il Vangelo e a spezzare il Pane (fare la Comunione) per tutti gli altri. E così, di amici in amici, siamo arrivati a noi. Anch’io sono stato “segnato” sulle mani con il segno della Croce ed è per questo che la Domenica leggo e spiego il Vangelo e faccio la Comunione ai fedeli.

 

Catechismo cresima 12 lezione

Possiamo finalmente iniziare lo studio del “doni” dello Spirito Santo (la voce di Gesù). Premetto che questa spiegazione è “calibrata” per gli adolescenti nel senso che è spiegata nel modo il più comprensibile possibile e pertanto ci può essere qualche inesattezza anche se di poco conto. Allora il primo “dono” che il Signore ci offre è quello della “SAPIENZA“. Questo termine non è facile da capire e nemmeno da spiegare perché nel linguaggio di tutti i giorni si usa raramente. Anche il sinonimo “SAGGEZZA” si usa poco e sempre riferito agli anziani. Invece la Sapienza riguarda anche i giovani.

Proviamo allora a sostituirlo con MATURITÀ. Ora si capisce, vero? Un ragazzo è “maturo” quando capisce senza bisogno di tante spiegazioni quello che è giusto e quello che è sbagliato e naturalmente si comporta di conseguenza. Sono soprattutto i genitori che ci aiutano a maturare. Se, ad esempio, ti affidano le chiavi di casa è segno che ti considerano maturo. Se, sempre ad esempio, ti negano il motorino, è perché ti ritengono ancora immaturo: temono che tu vada in giro senza casco o che finisca sotto un camion perché fai un sorpasso azzardato… Il drammatico è che ci sono degli adolescenti che sono già maturi e degli adulti che sono ancora immaturi… vedi ad esempio quelli che pur essendo positivi al virus se ne vanno in giro a infettare la gente!

 

Catechismo prima comunione 13

Gli apostoli e gli altri amici di Gesù si sparsero ovunque per portare la Sua Parola ovunque. Chi andò da una parte e chi dall’altra del mondo allora conosciuto. In ogni paese o città dove si trovavano parlavano di Gesù e spezzavano il Pane (celebravano la Messa) per renderLo presente. Gesù, infatti aveva detto sia durante la santa Cena che prima di lasciarli: “Dove sarete riuniti nel mio nome Io sarò in mezzo a voi”. Erano momenti molto consolanti, per tutti coloro che partecipavano. Imparavano infatti oltre che a voler bene a Gesù anche a volersi bene fra loro.

San Pietro, dovendo scegliere di dove recarsi per portare l’annuncio di Gesù, scelse Roma, la capitale dell’Impero. Si imbarcò a Giaffa, e naviga, naviga giunse in prossimità della città. Ma una tempesta lo allontanò un pochino e finì… a Pisa! Sì, proprio a Pisa: risalì il fiume Arno e scese nel porto (gradus, in latino) fluviale di quella città. Appena sceso, in attesa di proseguire il cammino per Roma, si fermò, trovò un lavoretto per poter vivere e cominciò subito a parlare di Gesù con ottimi risultati. Costituì un piccolo gruppo e insieme con loro e per loro spezzò il pane (celebrò la Messa). Quando sarà passata l’epidemia e avrai fatto la Comunione fatti accompagnare dai tuoi genitori a Pisa, a “San Piero (è un diminutivo di Pietro) a grado“. Entrando in chiesa (si entra di lato) scorgerai a destra alcune rovine romane e al centro un piccolissimo altare sul quale celebrò Messa San Pietro.