Catechismo prima confessione 12 lezione

Ora che abbiamo concluso la spiegazione dei dieci comandamenti andiamo oltre per spiegare, attraverso il Vangelo, un’altra condizione importante per poterci confessare bene: il dispiacere d’aver sbagliato, d’aver fatto certe cattiverie. Al Signore interessa soprattutto questo e cioè che noi siamo dispiaciuti d’aver sbagliato. C’è un racconto, nel Vangelo, che dovresti conoscere. Io provo a riassumerlo. Lo divido in tre lezioni perché è un po’ lunghino. È intitolato: IL BABBO BUONO. Nella prima parte, intitolata CATTIVERIA, Gesù racconta di un figlio che a un certo punto, stufato di stare in casa con i genitori e il fratello e ancora di più annoiato dal lavoro dei campi sempre uguale, un giorno dopo l’altro, decide di andarsene di casa pretendendo anche la sua parte di soldi. Nonostante le suppliche e il pianto dei genitori lascia la casa e si dà alla pazza gioia. Si sente felice perché ha tanti soldi in tasca, ha tanti amici, non lavora ecc. MA ….

 

Catechismo cresima 13 lezione

Cari genitori, intanto vi invio il saluto delle catechiste (anche quelle sprovviste di computer) e delle Suore. Poi l’augurio che i vostri ragazzi sotto la vostra guida possano scoprire la bellezza e l’attualità del Vangelo e l’amore di Gesù per loro. Mi risulta che queste lezioni sono utili anche a voi.Ne sono particolarmente lieto. In effetti gli insegnanti più bravi, almeno per quanto riguarda l’educazione religiosa, sono i genitori e in particolarmente la mamma che, in quanto tale, ha il dono di trasmettere ai propri figli l’amore per il Signore molto più del parroco, delle suore e delle catechiste. Siate dunque orgogliose di questo ruolo e fate il vostro dovere senza avvertire sacrificio. Il Signore ve ne renderà merito. Ora aiutateli a pregare e leggete con loro la lezione.

Il secondo “dono” è quello dell’ INTELLETTO. Anche in questo caso, come per il dono della “sapienza” facciamo fatica a capire perché “intelletto” è un termine inusuale. Ma se usiamo “intùito” è più facile capire di cosa si tratta. Avere intùito, significa avere “immediata comprensione” di un “testo” o di una “situazione di vita”. Ad esempio, leggo una pagina di Vangelo e immediatamente capisco cosa Gesù mi vuol dire. Oppure, vado in discoteca a ballare (e fra pochi anni o forse mesi ci andrete anche voi) e capisco subito che quel tizio che mi regala le pasticche è uno spacciatore che cerca di farmi suo schiavo. Oppure, ancora, mi innamoro e capisco subito che quella persona mi ama oppure, al contrario vuol giocare con i miei sentimenti. Impara dunque, nella preghiera, a chiedere al Signore che ti conceda questo “dono” tanto importante.

Catechismo prima comunione 14

Purtroppo, a causa dell’invidia di tante persone cattive, si scatenarono delle terribili persecuzioni contro i cristiani che vennero accusati ingiustamente e condannati a morire. Immagino che avrai sentito parlare delle tristi condizioni dei cristiani al tempo dell’Impero Romano. Ma cosa avevano fatto di male? Niente o meglio tanto perché avevano invitato allo stesso tavolo, a cibarsi del Pane di Gesù ( a fare la Comunione) poveri e ricchi, schiavi e padroni. Questo gli Imperatori romani non potevano sopportarlo: gli schiavi, per loro, non erano persone ma animali e come tali dovevano essere trattati.

E così i poveri cristiani furono costretti a nascondersi nelle catacombe (erano cunicoli sotterranei riservati al seppellimento dei morti). Ma loro non erano morti. Erano vivi, grazie al Pane di Gesù. Continuavano a volersi bene e a voler bene a Gesù e nonostante tutto erano felici.

E quando, purtroppo, capivano d’essere stati traditi e che la loro sorte era ormai segnata, chiedevano il Viatico (era la loro “ultima Comunione) e andavano incontro alla morte tranquilli. Per loro la morte era l’incontro con il loro amico: Gesù.

Questa mattina hai scoperto una cosa importante e cioè che la Comunione ci dà coraggio e forza per affrontare i momenti difficili della vita. NON LO DIMENTICARE.