Racconta Gesù nella parabola del “babbo buono” che uno dei figli, insensibile alle lacrime dei genitori, se ne uscì di casa sbattendo la porta. Vi spiegavo che così facendo era stato proprio cattivo! (i peccati sono cattiverie). Con tutti soldi che aveva in tasca fece presto a farsi amici. Tutti i giorni faceva festa. Ma poi i soldi finirono. Gli amici sparirono e lui si trovò solo. Per mangiare fu costretto a lavorare. L’unico lavoro che trovò fu quello di custode di maiali. Stava tutto il giorno in mezzo a quelle bestie, era sporco e lacero, e mangiava le stesse bacche degli animali. A quel punto gli tornò in mente suo padre e capì che aveva sbagliato e di molto a lasciare la casa. Gli venne da piangere ma non tanto per la sua triste condizione di poveraccio quanto per il dolore che aveva dato ai suoi familiari. In altre parole si pentì di quello che aveva fatto. Questo vale anche per noi. Per confessarci per bene non è sufficiente conoscere quali cattiverie (peccati) abbiamo fatto ma anche avvertirne dispiacere. In molti casi si avverte immediatamente il senso di colpa e il relativo dispiacere. In altri casi c’è bisogno di ragionarci sopra: questo ragionamento si chiama “esame di coscienza”.
Catechismo cresima 14 lezione
Andando avanti nella spiegazione di “doni” dello Spirito santo (la voce di Gesù che parla al nostro cuore) incontriamo il dono del CONSIGLIO. In questo caso la spiegazione è più semplice perché sai benissimo cos’è un consiglio. Tutti i giorni i tuoi genitori ti riempiono di consigli: “Fai la lezione altrimenti bocci”; “Lavati i denti che ti vengono le carie”; “Smetti di dar noi a tuo fratello”: Poi ci si mettono i professori, gli allenatori, il prete ecc. Ma non hai mai pensato che anche tu potresti ormai essere in grado in grado di dare qualche consiglio? Può darsi ad esempio che il migliore amico ti chiami da parte e ti dica: “Sai i miei genitori si stanno separando, che devo fare?” oppure il tuo compagno di scuola ti dica: “Ho fumato uno spinello, è vero che fa male?” oppure i tuoi stessi genitori: “Con questa maledetta epidemia ho perso il lavoro, cosa si potrebbe fare?”. Bene, a quel punto ricorda:
PRIMO: ascolta la voce di Gesù e chiediti: “cosa direbbe Gesù al mio posto?”. Poi fatti coraggio e rispondi. Anche se sei soltanto un adolescente, se la tua risposta sarà la risposta di Gesù, vedrai che sarà la risposta giusta.
Catechismo prima comunione 15
Se hai letto con attenzione la lezione precedente ti sarai accorto che i ragazzi hanno sempre avuto un ruolo importante fin dai tempi dei primi cristiani. Addirittura al tempo delle persecuzioni erano loro gli incaricati di portare a casa dei malati o dei reclusi il “Pane di Gesù” (la Comunione).
Poi, passati i tempi difficili, ebbero il privilegio di fermarsi all’altare in qualità di cantori e di ministranti. Le femminucce cantavano le lodi del Signore e i maschietti aiutavano il prete. Anche oggi soltanto voi ragazzi, bimbi e bimbe, avete il privilegio di venire all’altare e di svolgere servizi importantissimi come offrire ai presenti il segno della pace e tenere in mano il “piattino” perché il Pane di Gesù non finisca in terra. Insomma voi siete i prediletti di Gesù!
Spero quanto prima di offrirvi il Pane di Gesù, di farvi la Comunione in modo che anche voi possiate come gli Apostoli, avvertire la sua presenza nel cuore.