419. IN CAMMINO – Papa Francesco

Come avevo previsto anche Papa Francesco – tramite la Segreteria di Stato – si congratula per il bel Dossier sui Gesuiti pubblicato nella rivista di Natale.

Me lo aspettavo perché i rapporti fra il Vaticano e la Casa Generalizia dei Padri Gesuiti sono strettissimi: dopo le congratulazioni di Padre Sosa, Generale dei Gesuiti, non potevano mancare quelle di Papa Francesco.

Dalla lettera che ho ricevuto capisco che hanno veramente letto la rivista da cima a fondo perché, se anche le congratulazioni riguardano soltanto il Dossier, c’è anche un piccolo riferimento al mio 25° di Parrocchia.

Infatti, nella conclusione, mi augura che “il Signore Le rinnovi ogni giorno la gioia del servizio ministeriale” e oltre che benedirmi personalmente mi concede di “estendere alle persone care e ai fedeli affidati alle sue cure la Benedizione Apostolica” cosa che farò senz’altro nella prima Domenica di Febbraio alla Messa delle 10.00.

Non aggiungo altro se non il ringraziamento per la Silvia che ha curato il Dossier, per Massimiliano Poli che ha provveduto alla elaborazione grafica e per Michele Pellegrini che ha seguito la stampa.

418. IN CAMMINO – Lo sterminio

Nel giorno della memoria desidero ricordare i tanti sacerdoti che, nei tempi delle deportazioni, si impegnarono a favore degli Ebrei nascondendoli o escogitando soluzioni per evitare il loro arresto.

Non riporto i nomi di questi confratelli perché non avendoli conosciuti personalmente non vorrei confondere l’uno con l’altro ma, per quanto mi risulta, furono davvero molti.

Il motivo di questo impegno derivò oltre che da precise indicazioni dell’Arcivescovo del tempo anche e soprattutto dai rapporti cordiali che i parroci avevano con i loro parrocchiani.

Il parroco non sta a fare troppe distinzioni fra parrocchiani assidui alla chiesa o atei/miscredenti; fra Cristiani, Ebrei, Islamici, Testimoni di Geova, Induisti, Buddisti. Il parroco ha il dovere di sentirsi “pastore” di tutto il suo gregge pregando giornalmente per le persone a lui affidate.

E deve essere pronto, come insegna Gesù, perfino a dare la propria vita per loro. Questo il motivo di fondo di certi gesti eroici. Poi naturalmente c’erano anche altri motivi dati dalla frequentazione, dall’amicizia ecc.

Anche il mio predecessore, don Cesare Pasquali, fece la sua parte almeno stando a quello che ho scovato nell’archivio della Parrocchia. Negli anni tragici delle leggi razziali, don Pasquali “battezzò” un bel po’ di persone (senza però scriverlo sul Registro ma solo su fogli volanti avuti allo scopo dalla Curia) testimoniando con giuramento la loro fede cristiana anche se non era vero un bel niente.

In alcuni casi questo stratagemma non servì a niente perché erano ebrei troppo conosciuti (vedi quelli che abitavano le case torri e finirono nei campi di concentramento) ma in altri invece funzionò. Di questi, alcuni, passato il momento terribile -per riconoscenza-chiesero che venisse trascritto ufficialmente il nome sul Registro dei Battesimi.

417. IN CAMMINO – Teologia fondamentale

Come accennavo nella nota di ieri mi piace chiarirvi le idee su alcuni termini appartenenti al linguaggio teologico accademico.

Immagino che tutti sappiate cosa si intenda per Teologia. Per chi non lo sapesse è lo studio di Dio nel suo mistero. Per Catechismo invece si intende lo studio delle Verità cristiane. In un caso si indaga su Dio (con metodo scientifico); nell’altro si studia per conoscere con precisione e vivere le affermazioni della fede cristiana (con metodo pedagogico).

Fermandoci al primo ambito la Teologia spazia dalla conoscenza della Sacra Scrittura (le lingue della Bibbia e relative interpretazioni), alla Dogmatica -oggi detta Teologia Sistematica-(lo studio ordinato delle affermazioni di Fede della Tradizione Cristiana), alla Morale (la valutazione dei comportamenti umani alla luce della Sacra Scrittura), alla Storia, alla Liturgia, all’Antropologia ecc.

C’è anche una disciplina che precede queste sopra indicate (peraltro molto sommariamente) che si chiama TEOLOGIA FONDAMENTALE che studia il rapporto fra la FEDE, la RELIGIONE e la SCIENZA.

La Teologia Fondamentale, a mio sommessissimo parere, è quella più moderna perché, al contrario delle altre -fatte salve le eccezioni- evolve di continuo in quanto il rapporto Fede/Religione/Scienza muta di continuo.

Ed è anche più “interessante” delle altre in quanto “interessa” molte più persone rispetto alle precedenti. Interessa il credente e il non credente, il teologo e lo scienziato, l’insegnante di Religione/Catechismo e il pedagogista ecc.

Ora il libro cui facevo riferimento alcune note addietro era proprio un testo  intitolato Teologia Fondamentale in tre volumi, di Giuseppe Lorizio, edito da Urbaniana University Press.

La caratteristica del volume in questione insiste molto sul rapporto tra (la) “Scienza e (la) Fede sull’interpretazione del reale” facendo riferimento a studi specialistici del SEFIR (oggi:     nuovo-sefir.it)

Io l’ho trovato molto interessante anche se è un po’ datato perché è di qualche anno fa.

Ovviamente ce ne sono altri in commercio e sono tutti validi purchè siano recenti/issimi perché come vi ho detto questa disciplina evolve di continuo. Buona lettura.